Lutto
Al Fermi si timbra il cartellino
Rino Bucci
◗
Alunni allingresso del Fermi. A fianco la preside Rocchi Studenti con la tessera: addio all'appello e stop ai ritardi
3 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Marinare, bigiare, fare forca o brucia. Ogni località ha la sua parola, ma il significato è lo stesso: passare una giornata lontano dai banchi di scuola, fuggire dai compiti e dalle interrogazioni. Un'abitudine che avrà vita breve con l'arrivo della tesserina magnetica per gli studenti. Al liceo Fermi tutto è già pronto. Nelle due sedi di via Ambrogi e via Napoli sono già state installate quattro macchinette che avranno il compito di registrare l'ora di entrata dei ragazzi. Un po' come "i grandi", gli studenti timbreranno il cartellino. Addio all'appello. «È la novità di quest'anno - spiega la preside Maria Grazia Rocchi - anche se è stata approvata l'anno scorso con il precedente preside. Le tesserine arriveranno domani. L'introduzione del badge elettronico offrirà dei vantaggi ai professori che dedicheranno più tempo alle lezioni senza dover trascrivere gli assenti sul registro». Ma, come funziona il sistema? «Ad ogni studente - prosegue la dirigente - corrisponde una card con codice a barre, costa 5 euro e dura per tutto il percorso scolastico. Appena il ragazzo la striscia, l'orario d'entrata viene registrato in tempo reale sul nostro server. In questo modo le famiglie possono collegarsi ad internet e tramite password vedere se il figlio è entrato in classe e quante assenze ha fatto durante l'anno scolastico». Non è tutto, sui libretti personali dei ragazzi c'è lo stesso codice a barre del badge. «In questo modo - continua Rocchi - con il lettore ottico si può vedere se la giustificazione corrisponde all'assenza». Stop ai ritardi. E, per chi entra in ritardo? «Per prima cosa abbiamo deciso di anticipare l'orario di apertura delle sedi, perché quattro macchinette dovranno registrate l'accesso di circa 1300 persone - spiega Rocchi -, i dispositivi sono tarati in modo che un ritardo di 5-10 minuti non venga rilevato, ma se viene passata questa soglia, la macchinetta stampa un modulo di ritardo. Il ragazzo deve farlo firmare al preside prima di entrare in classe». Se i ritardi si accumulano, il colpevole va incontro a sanzioni. Sistema anti-fubetti. C'è sempre chi cerca qualche escamotage, magari facendosi passare il badge da qualche "complice". «Abbiamo pensato anche a questo - spiega Rocchi - a metà mattina la lista egli entrati viene stampata. I collaboratori scolastici la portano nelle classi e i professori verificano che tutto sia in regola. Se manca qualcuno viene subito contattata la famiglia». Registro online. La tessera magnetica non è la sola novità di quest'anno. Presto, arriveranno anche il registro dell'insegnante e di classe online. «Con quello dei docenti siamo in dirittura d'arrivo - spiega la preside - abbiamo già finito un corso di formazione. In questo modo, sia i ragazzi che le famiglie potranno controllare su internet i voti, le date dei compiti e la lezione assegnata. Per quello di classe, la procedura è complicata: serve un pc per aula». Studenti dubbiosi. Il badge non convince tutti gli studenti, su Facebook, già non si contano le discussioni. I ragazzi si sentono controllati e non sono molto entusiasti di dover arrivare prima a scuola e mettersi in fila per passare la tessera. «Abbiamo calcolato - conclude la preside - che ogni macchinetta registra 400 ragazzi in dieci minuti. Se ci fossero problemi, potremmo installare qualche altro dispositivo. L'importante è che gli studenti non si intrattengano troppo davanti a scuola».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
