Attenzione
Rave party abusivo, quaranta denunce
Blitz dei carabinieri sulle colline di Rosignano
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CASTIGLIONCELLO. Un rave party è costato la denuncia a una quarantina di giovani, la maggior parte residenti nel comune di Rosignano. La festa in questione è andata in scena nell'ultimo fine-settimana in località Ginepraio, sulle colline rosignanesi. I carabinieri di Castiglioncello e Solvay sono intervenuti quando il rave era concluso. Una scelta calibrata quella di intervenire solo a festa finita: in questi casi, infatti, c'è da fare i conti anche con l'ordine pubblico, visto che sono piuttosto numerosi i partecipanti.
Come nel caso del Ginepraio. Così i militari, che avevano seguito a distanza l'evolversi del rave party, sono entrati in azione quando ormai si stava riponendo il materiale utilizzato dagli organizzatori. Dopo avere identificato una quarantina di persone, sono scattate le denunce per occupazione abusiva di proprietà privata. Ma questo è solo l'ultimo di una lunga serie di interventi scattati nel corso della primavera e dell'estate per contenere e dissuadere rave party allestiti senza nessuna autorizzazione sulle colline rosignanesi.
Il primo della serie era successo nella notte del 25 aprile scorso, tra i boschi di Nibbiaia e Castiglioncello. Allora a ballare furono trovati circa duecento ragazzi, che avevano raggiunto quel luogo isolato a bordo di un'ottantina di auto e furgoni. Alla fine quella festa abusiva costò molto caro ai partecipanti: nell'occasione, infatti, fioccarono ben 60 denunce.
Un altro rave è stato bloccato prima di iniziare dai militari della compagnia di Cecina all'inizio del maggio scorso. Questa volta la location scelta per la festa "illegale" era stata Poggio Pelato. Ma in questo caso, come detto, il rave fu bloccato prima del nascere: i carabinieri, infatti, fermarono i presunti organizzatori a bordo dei loro mezzi mentre trasportavano delle grosse casse acustiche, generatori di correnti e confezio i di bottiglie di alcolici e superalcolici verso la zona di Poggio Pelato.
Come nel caso del Ginepraio. Così i militari, che avevano seguito a distanza l'evolversi del rave party, sono entrati in azione quando ormai si stava riponendo il materiale utilizzato dagli organizzatori. Dopo avere identificato una quarantina di persone, sono scattate le denunce per occupazione abusiva di proprietà privata. Ma questo è solo l'ultimo di una lunga serie di interventi scattati nel corso della primavera e dell'estate per contenere e dissuadere rave party allestiti senza nessuna autorizzazione sulle colline rosignanesi.
Il primo della serie era successo nella notte del 25 aprile scorso, tra i boschi di Nibbiaia e Castiglioncello. Allora a ballare furono trovati circa duecento ragazzi, che avevano raggiunto quel luogo isolato a bordo di un'ottantina di auto e furgoni. Alla fine quella festa abusiva costò molto caro ai partecipanti: nell'occasione, infatti, fioccarono ben 60 denunce.
Un altro rave è stato bloccato prima di iniziare dai militari della compagnia di Cecina all'inizio del maggio scorso. Questa volta la location scelta per la festa "illegale" era stata Poggio Pelato. Ma in questo caso, come detto, il rave fu bloccato prima del nascere: i carabinieri, infatti, fermarono i presunti organizzatori a bordo dei loro mezzi mentre trasportavano delle grosse casse acustiche, generatori di correnti e confezio i di bottiglie di alcolici e superalcolici verso la zona di Poggio Pelato.
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