Il Tirreno

La ditta: «Stiamo cercando finanziamenti per chiudere il cantiere prima possibile»

Palacongressi, lavori a singhiozzo

Rino Bucci
Il cantiere del Palacongressi Lavori a rilento per la mancanza di risorse da spendere
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Il cantiere del Palacongressi Lavori a rilento per la mancanza di risorse da spendere

Problemi nei pagamenti. Ghezzani: «Colpa del patto di stabilità»

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 CECINA. Il cartello alla recinzione parla chiaro: "fine lavori 18 luglio 2010". Ma, alzando lo sguardo, l'infomazione viene smentita: il cantiere al Palazzetto dei congressi è ancora aperto. Sulla fine degli interventi, l'assessore Michela Ghezzani aveva risposto al Pdl in consiglio comunale, spiegando che la data era slittata al 18 ottobre, su richiesta dei commercianti. Oltre, a questo però, ci sono dei problemi finanziari: a nove mesi dal via ai lavori l'amministrazione ha pagato meno della metà del dovuto alla ditta appaltatrice.  "Colpa", secondo l'amministrazione comunale, del patto di stabilità che impedisce di spendere risorse presenti in cassa. Ricordiamo che l'appalto in questione, ovvero quello per il rifacimento degli esterni dell'ex sede comunale fu assegnata alla Edileffe di Saviano: la ditta napoletana si aggiudicò la gara con un'offerta da 452mila euro.  Ma ora i pagamenti da parte del Comune sono stati congelati e la società sta cercando il supporto degli istituti di credito per chiudere i lavori nei tempi stabiliti. «La volontà di finire è forte - commentano i responsabili dell'impresa appaltatrice - ma non possiamo andare incontro a spese eccessive, per questo stiamo prendendo contatti con le banche». Insomma, l'opera va finita, ma non si può viaggiare ai ritmi serrati d'inizio anno.  Le presenze sempre più sporadiche degli operai nel cantiere sono una possibile riprova del fatto che si sta navigando a vista. Il ritmo dei lavori a rilento viene anche confermato dai titolari della "Gazza ladra", l'oreficeria accanto al palazzetto. «Quando sono iniziati i lavori - raccontano - i muratori hanno viaggiato a ritmo serrato. Ora, però, in quattro mesi, si saranno visti una quindicina di volte. Dicono che stanno montando gli impianti a Venturina. Ma, sono mesi che si procede a rilento, francamente non ci dispiacerebbe che le impalcature venissero smontate».  Sulla fine dei lavori, l'assessore ai lavori pubblici Ghezzani è categorica, «devono chiudersi entro il 18 ottobre, anche perché poi inizia la stagione natalizia. Purtroppo, come ripetiamo da mesi, abbiamo le mani legate dal patto di stabilità. I soldi in cassa ci sono, i progetti sono finanziati, ma non possiamo spendere niente».  Con questi scenari diventa anche difficile ipotizzare quando verrà aperta la struttura. L'amministrazione conta di farcela entro il 2011, anche perché terminati i lavori all'esterno sarà la volta degli interni con gli impianti, gli intonaci e la parte espositiva.

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