Attenzione
Nel mirino la sforbiciata alle manutenzioni prevista nella variazione di bilancio
Edilizia, addio a 200 posti in 3 mesi
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Edilizia: la Cna attacca il Comune sui tagli alle manutenzioniAllarme della Cna che attacca il Comune: «Quei tagli sono una mazzata»
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ROSIGNANO. «Le imprese del settore costruzioni del comune di Rosignano sono al collasso. E lo saranno ancora di più dopo i tagli dell'amministrazione alle manutenzioni e ai lavori pubblici». È l'allarme che lancia la Cna di Rosignano, attraverso il presidente locale Alessio Falleri e il vicepresidente provinciale Danilo Marzini. Allarme che l'associazione di categoria accompagna con cifre che fanno sbarrare gli occhi. «Duecento lavoratori del comparto edile e dell'indotto - dice Marzini - hanno perso il lavoro tra luglio e settembre, altrettanti sono stati messi in cassa integrazione. Nella maggior parte dei casi si tratta di attività che hanno ridotto gli organici, ma purtroppo ci sono anche imprese che hanno detto basta dopo molti anni di presenza sul territorio». Numeri davvero preoccupanti quelli forniti da Cna, che tira fuori per mettere in evidenza un aspetto: «la scarsa attenzione del Comune verso l'edilizia. E la dimostrazione sono i tagli al bilancio che avranno ulteriori effetti negativi per le nostre aziende». Insomma, piove sul bagnato secondo Cna. «Molte sono le imprese - riprendono Falleri e Marzini - costrette a licenziare dipendenti o addirittura a chiudere creando problemi sociali alle famiglie del nostro territorio, ma nonostante questo l'amministrazione comunale ha scelto di tagliare dal bilancio proprio le risorse destinate alle opere pubbliche ed alle manutenzioni». La Cna prosegue nell'attacco all'ente. «Non bastavano più di 5 anni di attesa per l'approvazione di un Regolamento urbanistico che rispetto alla prima soluzione, presentata a tutte le organizzazioni di categoria, è risultato gravemente penalizzato e ininfluente allo svolgimento economico e allo sviluppo di questo territorio. Non è bastato nemmeno il mancato rispetto degli accordi presi dalla precedente amministrazione dopo la segnalazione, nella primavera del 2009 da parte della consulta dell'economia, dell'esigenza di un intervento chiamato "pacchetto anticrisi" di 2 milioni di euro da destinare immediatamente ad opere di manutenzioni e 3 milioni e 500mila euro nel gennaio 2010 per dare respiro a questo settore. Oggi, a distanza di altri 18 mesi, un ulteriore e poderoso taglio a questa parte del bilancio sempre a danno delle imprese e dei loro dipendenti». Eppure, aggiungono Falleri e Marzini «all'inizio del mandato amministrativo precedente, durante una riunione della consulta, fu chiesto di fare "magazzino": ovvero accumulare le risorse anno per anno per poi riutilizzarle negli anni a venire nel caso in cui la discarica dello Scapigliato avesse avuto una rendita minore. Ecco, quel periodo sembra sia giunto». E ora cosa si aspetta Cna dall'amministrazione comunale? Marzini indica due strade da seguire. «La Regione, proprio in questi giorni, ha stanziato 60 milioni di euro per quei Comuni importanti che hanno esigenze di bilancio. Credo che il nostro Comune debba attivarsi per attingere da questo fondo. Altrimenti dovrà rivedere la variazione di bilancio e penalizzare il meno possibile le risorse destinate alle manutenzioni».
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