Il Tirreno

Addio fagiano, ritornano le lepri

Divina Vitale
Addio fagiano, ritornano le lepri

Pellegrini (Atc): «Il territorio è cambiato, ok le pernici»

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CECINA. E' giunta ai nastri di partenza l'apertura della stagione venatoria fissata per domani e che si concluderà il 31 gennaio. Fino al 31 dicembre le specie cacciabili saranno coniglio selvatico, allodola, merlo, quaglia, tortora, pernice rossa e starna. La caccia alla pernice rossa è però vietata su tutto il territorio elbano (Atc 10) data la bassa consistenza numerica del ceppo autoctono, su cui sono in corso uno studio ed un monitoraggio. Le specie cacciabili fino al 31 gennaio saranno invece: alzavola, beccaccia, beccaccino, canapiglia, cesena, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fagiano (solo fino al 6 gennaio), fischione, folaga, frullino, gallinella d'acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moretta, moriglione, pavoncella, porciglione, tordo, bottaccio, tordo sassello, volpe. La caccia alla beccaccia sarà consentita solo in forma vagante, mentre quella alla lepre in battuta potrà essere effettuata con formazioni composte al massimo da sette partecipanti. Per tutta la stagione sarà inoltre permessa la caccia al cinghiale, con le modalità stabilite dal regolamento regionale. La caccia sarà consentita, anche con l'uso del cane, in forma vagante e da appostamento fisso o temporaneo.  Dice il presidente Atc Paolo Pellegrini: «Confidiamo in una stagione migliore rispetto agli anni passati. Abbiamo effettuati i lanci della selvaggina nei tempi dovuti con acquisto in base alle iscrizioni e alle quote percepite. Abbiamo in cantiere ormai per il secondo anno il "progetto pernice", una nuova specie introdotta nel territorio che in altre realtà da ottimi risultati perché si adatta meglio del fagiano, è più scaltra. D'altronde il nostro territorio è cambiato ed è caratterizzato da monoculture. Non è più adatto al del fagiano che ha bisogno di diversificare gli alimenti e poi c'è la forte pressione venatoria dei siti ove il fagiano è presente. Ma i fattori dell'estinzione dei fagiani sono molteplici: la presenza di specie antagoniste come i corvi, le cornacchie, le gazze e la volpe. Quest'anno poi freddo, pioggia e ghiaccio hanno provocato danni nel periodo di cova delle uova».  Novità importanti invece per il ripopolamento delle lepri, soprattutto nella val di Cornia: erano sparite e ora ricompaiono in quantità simili agli anni Cinquanta. Nel dettaglio nel calendario venatorio sono riportati i piani di prelievo predisposti dall'ATC 9 riguardanti il capriolo, il daino e il muflone, per quest'ultimo sono previsti ulteriori piani di prelievo delle ATC 9 e 10. Sono anche elencate le zone a caccia programmata, quelle a gestione venatoria privata, quelle con divieto e quelle contigue a parchi e riserve provinciali.  La giornata venatoria si apre all'alba e si conclude al tramonto, per settembre la durata prevista è dalle 6 alle 19. Per i cacciatori c'è l'obbligo di raccogliere i bossoli delle cartucce sparate ed entro il 20 marzo dovranno riconsegnare il tesserino venatorio al Comune di appartenenza o a quello che l'ha rilasciato in caso di cambio di residenza.

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