URBANISTICA
Vogliamo solo aiutare le famiglie
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Ho letto con interesse la lettera di Renzo Belcari, di Rifondazione comunista, sulle variazioni al Regolamento urbanistico del Comune di Cecina. Ho particolarmente apprezzato le sue riflessioni e concordo con lui sulla necessità di evitare furberie speculative. Del resto gli obiettivi sottesi alla Variante alle Norme tecniche di attuazione del vigente Regolamento hanno come principio ispiratore quel concetto diretto ad evitare l'incentivazione delle "rendite finanziarie e immobiliari", caro al nostro autore. Le nuove norme per l'edilizia privata, messe in campo dall'amministrazione comunale hanno infatti lo scopo di rilanciare il settore edile ed artigianale e rispondere alle esigenze dei cittadini e delle famiglie e non di incentivare la cementificazione. Il fatto di consentire ampliamenti o come si dice in gergo "addizionali funzionali" inversamente proporzionali alla superficie posseduta e a condizione che non si creino nuove unità abitative, conferma la volontà di questa Giunta di contribuire a risolvere i problemi concreti legati alle necessità abitative dei cittadini, dando pari opportunità a tutti. La stessa previsione del vincolo di destinazione della residenza per il proprietario e/o parente di primo grado del medesimo per dieci anni, mediante apposita convenzione e atto d'obbligo, costituiscono elementi di garanzia. In modo che le famiglie, a costi ridotti, possano ricominciare, in un momento come questo di forte crisi economica, a programmare le loro necessità abitative e sociali. Poiché la fase delle osservazioni alla variante adottata si concluderà a fine mese, c'è sicuramente ancora tempo per effettuare integrazioni, laddove necessario. Giamila Carli (assessore Assetto del territorio del Comune di Cecina)
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