Il Tirreno

LA POLEMICA

Per i precari della scuola una vera disgrazia

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 Dal dopoguerra ad oggi, mai come in questi giorni, si è percepito tanto astio e disapprovazione verso un governo da parte di studenti e lavoratori della scuola. Mai un ministro dell'Istruzione poteva annoverare fra i suoi principali risultati quello di aver esasperato un'intera categoria di lavoratori come i supplenti. Puntualmente le dichiarazioni rilasciate dalla ministra Gelmini, abile nel non perdere mai l'occasione di deridere i lavoratori precari rimasti a casa senza stipendio, trovano eco su tv e carta stampata in kafkiane interviste. E mai così manifesto è stato il fortissimo desiderio di vedere licenziata in tronco l'ideatrice di tanta "epocale riforma", causa di peggiori condizioni di lavoro e di studio, e della rapina di 30-40 mila euro a cranio nel corso dell'intera carriera, grazie al blocco triennale dell'anzianità di docenti ed Ata voluta da Tremonti.  A quei genitori e a quei lavoratori della scuola che hanno votato l'attuale governo corre l'obbligo ricordare che mentre si scippano 8 miliardi di euro alla scuola pubblica, vengono sperperati ben 29 miliardi di euro (4 in più dell'ultima manovra di Tremonti) solo per l'acquisto di 131 cacciabombardieri F-35, 100 elicotteri NH90 e altri 121 aerei da caccia Eurofighter.  Adesso abbiate il coraggio di spiegare ai vostri figli (o ai vostri colleghi) perché le classi sono più affollate o i laboratori sono chiusi, nel fortunato caso che la struttura non sia addirittura fatiscente. Danilo Fiore (Comitato pro tecnici della provincia di Livorno)

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