Sicurezza
Ieri non sono entrati per lassemblea
Oggi la prima campanella per gli studenti di 21 classi
Rino Bucci
2 MINUTI DI LETTURA
CECINA. Per 21 classi la prima campanella suonerà stamani. Ieri infatti in molti, tra personale Ata e insegnanti, hanno deciso di partecipare all'assemblea indetta da Cgil e Unicobas. Un chiaro segno di protesta contro la politica in campo educativo del governo che si è concretizzato ieri, con incontro dalle 8.30 alle 12.30 alla Cassa Edile di Livorno. In extremis, è stata offerta l'alternativa di un'assemblea a Piombino, per agevolare gli iscritti della parte a sud della provincia e dell'Elba. Visto che si trattava di un'assemblea, e non di uno sciopero, la decisione di non fare entrare le classi era a discrezione di presidi e dirigenti. A patto che ci fosse il personale minimo per sorvegliare gli alunni. Materne ed elementari. Orario regolare alle materne: tutti a scuola i più piccoli. A conti fatti, il numero più alto di classi che non hanno potuto svolgere le lezioni sono state al primo circolo. In tutti i plessi, 12 classi sono rimaste a casa. Lezioni regolari al secondo circolo. «Le insegnanti sono state coscienziose - spiega il dirigente Mauro Martelli - e hanno preferito non saltare il primo giorno di scuola. Per molte è un momento sentito». Istituti superiori. Alle medie non sono entrate quattro sezioni, al liceo Fermi il primo giorno è filato liscio per tutti gli studenti. Qualche problema all'Isis Polo-Cattaneo: «Abbiamo dovuto far uscire prima tre quinte al Cattaneo - commenta il preside Luigi Di Pietro - e altre due quinte al Polo, perché mancavano i docenti. Anche nei prossimi giorni le lezioni saranno a orario ridotto perché molti insegnanti devono ancora essere nominati».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google