Il Tirreno

MARCHI (MD)

«Il buco di bilancio? Colpa del vertiginoso indebitamento»

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 ROSIGNANO. «La voragine di bilancio è stato causata anche da un vertiginoso indebitamento». Questo il pensiero di Maurizio Marchi di Medicina Democratica. «Il Comune, "drogato" dalle entrate della discarica, che in preda a questa droga ha costruito un castello di clientele, spese faraoniche, consulenze inutili, superpremi ai dirigenti, è arrivato di fronte alle sue contraddizioni di fondo». Marchi argomenta. «Un anno fa, confrontando il bilancio di Rosignano con quello di Cecina notavamo la differenza tra i due bilanci: 72 milioni di euro quello di Rosignano, 29 quello di Cecina. Ma non erano solo le entrate di Scapigliato a fare la differenza: quelle entrate incoraggiavano la casta rosignanese all'indebitamento vertiginoso, 32 milioni di euro contro i 7 dei prudenti cecinesi, con un lascito di debiti ai posteri fino al 2026. Questa febbre di megalomania e ingordigia ora sbatte contro la realtà». Secondo Marchi «l'altra "sorpresa" arriva dal crollo degli oneri d'urbanizzazione, caduti nel 2009 dai 6 milioni di euro previsti a 1,5 entrati. La casta locale è dipendente anche dal cemento, come conferma l'inchiesta giudiziaria a carico della giunta Nenci. Ma allora - dicono i nostri - come facciamo a mantenere il nostro carrozzone? Non lo sanno».

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