Sicurezza
IL FILM
Perché non fare un'anteprima?
Carlo Rotelli
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Arriva nelle nostre sale primo fra tutti il film di Sofia Coppola. E' vero che la figlia del grande regista ha vinto il festival di Venezia col suo "Somewhere". Ma non si capisce perché Sofia, premiata da Tarantino col Leone, debba battere gli altri film italiani in concorso anche nella corsa alle sale di proiezione. Possibile che le nostre case produttrici, da Medusa a Fandango, privilegino anche nella distribuzione il prodotto made in Usa? La cosa risulta ancor più umiliante per la nostra zona, visto che proprio uno dei quattro italiani in concorso a Venezia, «La Passione» di Carlo Mazzacurati, è stato girato come noto quasi interamente dalle nostre parti, da Casale a Bibbona a Castelnuovo Valdicecina. Non premiato come gli altri tre il film di Mazzacurati non solo giunge in visione nelle sale locali dopo Coppola, ma non è nemmeno preannunciato da una serata di avvio come sarebbe opportuno e come invece ha fatto Paolo Virzì a Livorno dove ha presentato in anteprima al Quattro Mori il suo recente «La prima cosa bella», proprio perchè girato nella città labronica. Un'anteprima sarebbe stata doverosa. Sia perchè il territorio, e segnatamente Casale, si sono dedicati in spirito di servizio alla realizzazione della Passione. Molte comparse, diversi interpreti, varie collaborazioni hanno consentito alla troupe di Mazzacurati di superare indubbie difficoltà. Inoltre anche dal punto di vista dell'opportunità del lancio prima della visione nelle sale un'anteprima locale ben preparata avrebbe giovato alle fortune della pellicola.
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