Il Tirreno

Targa 2010, il bilancio è positivo

Paolo Marsili
A sinistra i componenti del rione Marina, vincitore della 49ª Targa Cecina, con il sindaco Stefano Benedetti e il presidente Lido Franconi. Sopra lo staff del rione Palazzaccio vincitore del premio dei carri e a destra il “girotondo” di alcuni figuranti che hanno dato inizio alla sfilata
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A sinistra i componenti del rione Marina, vincitore della 49ª Targa Cecina, con il sindaco Stefano Benedetti e il presidente Lido Franconi. Sopra lo staff del rione Palazzaccio vincitore del premio dei carri e a destra il “girotondo” di alcuni figuranti che hanno dato inizio alla sfilata

Franconi: «Carri bellissimi, ma speravamo in un pubblico più numeroso»

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  CECINA. La Targa Cecina ha dimostrato di tenersi al passo coi tempi. Rispetta la tradizione, con il coraggio, la grande volontà e dedizione di tanti (che purtroppo si assottigliano ad ogni tornata) però la manifestazione fa i conti con situazioni contingenti non rosee. «Di gente domenica, alle altre due sfilate e agli spettacoli io ne ho vista molta - è pronto a dire Lido Franconi, presidente dell'associazione - non c'è stato il pienone che ci avremmo augurato».  «Sarebbe stato il toccasana - prosegue Franconi - perchè la Targa si rivolge al pubblico e vive di pubblico, ma ci dobbiamo senz'altro accontentare per i tempi di congiuntura d'oggi. Mi sembra che i rionali abbiano lavorato bene, impegnandosi al massimo, e i carri per me erano tutti belli. Da parte nostra più di così non si poteva fare». Se poi un solo rione ha fatto man bassa dei premi bisogna stare al gioco; in fin dei conti come un gioco deve essere presa l'assegnazione delle coppe alle migliori realizzazioni in quanto a carro, colori, balletti, costumi e gruppo a terra. Ci sarà senz'altro chi non è d'accordo, noi pensiamo che il premio possa, anzi debba essere un pungolo a fare meglio l'anno successivo, soprattutto negli "sconfitti" ma non di meno nei vincitori; ne trarrà beneficio la manifestazione. Intanto, va sottolineato che il tenore creativo dei carri si è dimostrato superiore agli ultimi tre o quattro anni; tutti sono andati oltre la sufficienza, e ciò è testimoniato dai voti alti che hanno dato le due giurie di esperti nella sfilata in notturna dell'8 agosto e in quella di domenica scorsa. Le gare podistiche sono state avvincenti; il lotto dei partenti non è stato completo ma l'agonismo non ne ha nociuto, certamente però con un pizzico di orgoglio e di tenacia in più nel cercare gli atleti, piccoli e soprattutto grandi, anche questa deficienza avrebbe potuto essere colmata. Rioni grandi e rioni piccoli, minori difficoltà per gli uni e maggiori per gli altri: è la solita musica; che difficilmente potrebbe cambiare con nuove delimitazioni territoriali. Una 49ª Targa da sballo per cinque rioni: Marina e Palazzaccio su tutti, comprimari Campaciocchi, Palazzi e Casine; nell'io dei rionali di Stazione, Centro e Ponte ci devono essere già i propositi di riscatto. Marina dopo quattordici anni ha riassaporato la gioia della conquista della "targa", ha avuto in Valentina Verdiani la madrina della manifestazione, i suoi ragazzi hanno vinto il torneo di calcetto, i suoi uomini hanno vinto il tiro alla fune nelle Targa Olimpiadi. Il Palazzaccio ha vinto tutti e cinque i premi di settore per il carro, ha avuto in Giampiero File l'alfiere, il suo quartetto ha primeggiato nell'abbuffata Torta Cecina. Il Campaciocchi sorride con la vittoria di Andrea Capretti nella corsa podistica e dei suoi ragazzi nella Minitarga, il primo posto di Francesco Quiriconi nel "musichiere" delle Targa Olimpiadi. Palazzi e Casine si accontentano con le vittorie rispettivamente nel carro come struttura (in ex aequo col Palazzaccio) e nel Ballando coi rioni per merito di Alessio Bernardetti (spettacolo che ha entusiasmato tutti, dunque l'anno venturo andrà riproposto, indipendentemente che a gestirlo sia Sara Di Vaira e il suo clan). 49ª Targa Cecina in archivio come buon viatico per la 50ª, le sue nozze d'oro. La passione, la volontà, la dedizione, il coraggio devono ora produrre una manifestazione con festeggiamenti coi fiocchi.

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