Il dolore
SANTA LUCE
Diciamo sì alle biomasse
Paolo Sammuri "Uniti per Santa Luce"
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Venuto a conoscenza dell'opposizione del locale Pd (che ha presentato un esposto alla Provincia di Pisa e un eventuale ricorso al Tar) alla costruzione della centrale a biomasse di Macchiaverde per manifesti vizi di merito, il gruppo consiliare Uniti per Santa Luce invita il sindaco e la giunta municipale ad andare avanti nella realizzazione di tale centrale. Infatti, dopo un progetto altamente qualificato presentato dalla società "Ago Energia", dopo l'approvazione dello stesso da parte del consiglio comunale all'unanimità e dopo due Conferenze dei servizi della Provincia di Pisa che ne hanno attentamente valutato la compatibilità tecnica ed ambientale (si bruciano solo biomasse vegetali, vi è un monitoraggio continuo da parte dell'Arpat dei fumi emessi dal camino, l'impianto si trova ubicato in una zona degradata e lontano dai centri abitati), a nostro giudizio il Progetto deve essere realizzato nell'interesse dell'economia del territorio e della cittadinanza. Quanto poi a valutare la "tracciabilità" delle biomasse conferite alla centrale e provenienti da una filiera corta di 70 chilometri (come propone lo stesso Pd in fase di ricorso), noi siamo assolutamente favorevoli a queste ulteriori disposizioni, purché le stesse non risultino un pretesto per buttare all'aria l'intero progetto magari per semplici ragioni politiche ed elettorali. In fondo le elezioni amministrative nel nostro comune sono previste per la prossima primavera 2011. In verità ci saremmo aspettati, da parte dello stesso Pd locale, una maggiore sensibilità verso il pericolo che migliaia di fanghi reflui da depuratori vengano sparsi nelle nostre campagne come, sembra, sia possibile avvenga a breve termine, o che nella vicina discarica dello Scapigliato vengano riversate migliaia di tonnellate di rifiuti tossici e nocivi provenienti dai depuratori della Toscana e solo con l'obbiettivo di fare cassa per il comune di Rosignano. La centrale a biomasse di Macchiaverde deve perciò essere realizzata, considerando anche i circa 15 posti di lavoro che dovrebbe assicurare, il coinvolgimento delle cooperative agricole di zona che hanno firmato un accordo per il conferimento alla stessa della paglia, e per uno sfruttamento controllato delle biomasse vegetali provenienti dal bosco nostro bosco demaniale.
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