Il dolore
«Basta con questo degrado»
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Sporcizia vicino a piazza IoriVerde, sporcizia, vandali: Comitato Ladronaia all'attacco
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CECINA. Cresce la protesta del Comitato Ladronaia. Che non si è mai fermata. «Non abbiamo ottenuto niente di ciò che avevamo chiesto - spiega il presidente Alessandro Tinti - con il risultato che il quartiere è in completo degrado». Sono passati quasi sei mesi dall'ultimo sfogo sul "Tirreno", ma il malumore è ancora alto. «L'unica richiesta che è stata accolta - prosegue Tinti - è stata la chiusura della piazza ai veicoli. Qui prima era un viavai di auto e furgoni. Ma per il resto siamo alle solite». L'area dove l'incuria è più evidente è quella di piazza Iori. «Il verde è totalmente abbandonato - prosegue Tinti - e cresce selvaggio. Gli oleandri sono inguardabili, la piscina è senz'acqua e piena di rifiuti perché qualcuno ha nuovamente rotto la pompa. Non ci vengano a raccontare che non ci sono i soldi per colpa del patto di stabilità. Il verde va manteuto a costo di togliere soldi da qualche altra parte». Sempre nella piazza, mura ed edifici sono pieni di scritte: «È un continuo, non si fa in tempo a cancellarli che ne arrivano altri. La scorsa settimana sono stati denunciati due ragazzini che disegnavano murales». A detta del comitato non solo la piazza è degradata ma «tutto il quartiere risente dell'incuria dell'amministrazione». Altra area «sensibile» è quella dietro al Lidl. Un tempo c'era anche un muretto che divideva il supermercato dalla piazza e dal verde, ma è stato buttato giù. «Forse sono stati dei vandali - continua Tinti - fatto sta che il muro non c'è più. La prossima settimana avremo un incontro con tutti i membri del comitato. Ci vogliamo tassare per costruire una recinzione che divida la piazza dal Lidl. Anche a costo di andare incontro a sanzioni. Non ne possiamo più, questa zona è diventata un bivacco». Accanto al supermercato si trova un campo da calcio. «Sono mesi che chiediamo di gestirlo - ripete Tinti - ma non ce lo concedono. Anche questa struttura, costata molti soldi pubblici, è in mano ai vandali e in preda al degrado. Una vergogna». Ma questa non è l'unica iniziativa che il Comitato Ladronaia vuole mettere in piedi. «Avevamo chiesto la gestione diretta del verde - conclude Tinti - ma neanche quella ci hanno concesso. Preferiscono l'incuria. L'unica parte di giardino decente è quella gestita da una persona che vive qui e che si occupa del taglio e della manutenzione. Altrimenti anche quella sarebbe piena di cartacce e sporco. E' la terza volta che protestiamo. E purtroppo mi tocca constatare che siamo andati a peggiorare. Se la situazione non migliora ci accamperemo sotto al Comune».
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