Sicurezza
La banca: nessuna perdita di localismo
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Una filiale della Bce Sull'ipotesi fusione il direttivo Bce replica al comitato
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CECINA. Non ci sarebbe alcuna perdita di localismo. Lo assicura il consiglio di amministrazione della Banca della Costa Etrusca a proposito dell'eventuale fusione con Banca Cras-Credito cooperativo Chianciano Terme-Sovicille cui si sta opponendo il Comitato amaranto Sergio Corti. «Al momento - scrive il Cda - il piano industriale del progetto di fusione è al vaglio preventivo della Banca d'Italia. Se riceverà una valutazione positiva, il Cda darà avvio al procedimento civilistico, che culminerà nell'assemblea straordinaria dei soci, la cui decisione è sovrana». «Sui mezzi di informazione - prosegue il Cda - vengono annoverate fra i soci delle persone, promotrici di iniziative e comitati contrari al progetto che, come l'ex direttore, oltre a non fare più parte dell'organico aziendale non risultano più far parte neppure della compagine sociale; altre non ne hanno mai fatto parte. Si pone addirittura in dubbio che l'iniziativa sia stata suggerita dallo stesso organo di vigilanza. In realtà la Banca d'Italia ha definito come "necessaria e improcrastinabile l'assunzione di decisioni risolutive che non possono che concretizzarsi in un'aggregazione con un altro organismo bancario della categoria da realizzarsi in tempi contenuti", disponendo "l'immediata convocazione di una riunione del cda per procedere alla definizione, entro l'8 giugno, di un progetto di aggregazione". La Federazione toscana delle banche di credito cooperativo ha poi collaborato per l'individuazione del partner più idoneo, per caratteristiche patrimoniali e dimensioni organizzative, alla realizzazione del progetto». «L'ipotesi di fusione, se approvata dai soci - aggiunge il Cda - consentirà alla banca di credito cooperativo una maggiore operatività, un'offerta più ampia di servizi e una maggiore possibilità di raccogliere e impiegare denaro sui territori di competenza». Prossimamente i soci della banca verranno invitati a incontri «per meglio illustrare i fatti e le motivazioni reali».
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