Finanza
Ambiente. Con larrivo degli aiuti pugno duro verso chi lo abbandona o non lo elimina
Amianto, incentivi e più controlli
Mario Moscadelli
◗
Una signora indica lastre di eternit abbandonate Sotto cumuli di onduline a Castelnuovo Il Comune stanzia 40mila euro per lo smaltimento di eternit
2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Incentivi e più controlli. L'amministrazione comunale dà il via libera alla lotta all'amianto. E soprattutto a chi lo smaltisce in maniera irregolare, abbondandolo nei boschi o nei campi. Una vera e propria piaga per Rosignano, che ora s'intende contrastare. In che modo? Su due fronti. Da una parte stimolare il corretto smaltimento e dall'altra punire chi getta eternit abusivamente o chi non toglie strutture ormai usurate. Per quanto riguarda gli incentivi, nella variazione di bilancio che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale sono previsti 40mila euro. Cifra che conferma lo stesso assessore Gennaro Tudisco, visto che in un primo momento si era parlato di 20mila. «Ma le necessità sono maggiori - dice Tudisco - e allora abbiamo deciso di raddopiare l'impegno di spesa ipotizzato in un primo momento». Incentivi sì, ma a chi? «Ai privati, ai cittadini - spiega Daniele Donati, assessore all'ambiente - che devono smaltire piccole quantità di amianto. Il regolamento che andrà a regolare questa operazione è ormai pronto e nei prossimi giorni andrà in commissione. Comunque, gli incentivi riguarderanno lo smaltimento di piccole quantità, diciamo fino ad un masso di 20 chili. Dunque, stiamo parlando di tettoie, depositi di acqua e altre strutture in eternit ma di modeste dimensioni. Abbiamo deciso di mettere in campo questi aiuti perché spesso vediamo cumuli di amianto abbandonati nei boschi e nei campi. Il motivo? Smaltirlo secondo le regole costa davvero tanto visto che serve l'intervento di ditte specializzate. E allora per risparmiare spesso si finisce per deturpare l'ambiente». Gli incentivi saranno distribuiti in percentuale a seconda della quantità da portare in discarica (questo materiale non finisce a Scapigliato perché è un rifiuto speciale pericoloso). Lo stanziamento di questi soldi coinciderà anche con un aumento dei controlli da parte del settore ambiente della polizia municipale. «Attivando queste risorse e mettendo il cittadino in grado di smaltire a costi ridotti - prosegue Donati - reputiamo che debbano essere anche aumentati i controlli verso chi possiede strutture in amianto usurate e che quindi rilasciano fibre tossiche, nocive all'uomo».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
