Il Tirreno

Vogliamo questa scuola martoriata?

Nicola Imbroglia   Pd Cecina
Vogliamo questa scuola martoriata?

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In questi ultimi mesi stiamo assistendo ad un vero e proprio attacco a più ambiti della vita sociale ed istituzionale del nostro Paese; non basta che la maggioranza sia impegnata a combattersi per questioni personali del suo vertice, che il governo sia messo in scacco dai suoi stessi alleati, ma il governo non riesce neanche a portare avanti una politica costruttiva a livello economico (il ministro dello Sviluppo economico manca ormai da più di 120 giorni) e siamo ancora in mezzo ad una crisi mondiale; anche il presidente di Confindustria il 5 settembre ha detto che il governo non punta sulla crescita!

Su altri fronti non va certo meglio; la scuola, per esempio, è un settore ormai martoriato e che tuttora, dopo gli innumerevoli tagli che già le sono stati inferti, non vede la fine del tunnel in cui l'ha portato questo governo. Curiose sono le notizie che si leggono sui giornali riguardo alla scuola.  Il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, dopo il G8 in Canada tornerà a Roma, ha già dato ai sindacati la sua disponibilità a correggere i tagli alla spesa per il personale. Dov'è il ministro della Pubblica Istruzione? Non dovrebbe essere proprio lui (in questo caso lei) a mediare fra Tremonti e il mondo della scuola? Ed è di pochi giorni fa la notizia di insegnanti in sciopero della fame che in tutta Italia stanno protestando per quest'azione di macelleria camuffata da riforma. Il primo settembre i sindacati della scuola hanno annunciato che circa 10mila docenti potrebbero non avere l'incarico confermato per quest'anno! È questa la scuola che vogliamo? Vorrei far notare anche che, sebbene ci sia davvero bisogno di un occhio di riguardo all'universo della scuola italiana, se questo piano di tagli indiscriminati è il meglio che può fare questo governo, allora è meglio che la ignori completamente, perlomeno eviteremo tagli del 30% ai finanziamenti per la scuola pubblica e ulteriori tagli al personale. Dove andremo a finire? Dobbiamo forse arrivare a chiederci se sia il ministro Gelmini a non riuscire a gestire il comparto scuola? O che sia il ministro Tremonti a non avere interesse verso l'istruzione pubblica? Chissà! Intanto tra una settimana migliaia di persone non vedranno rinnovato il proprio contratto e con il prossimo anno la cifra di persone che rimarranno a casa si aggirerà intorno a ventiseimila!

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