Finanza
VADA
Marinella Ragazzi (Cecina)
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VADA Il Pd faccia un'assemblea anche sul rigassificatore La disaffezione della gente verso la politica, il distacco dai processi partecipativi e decisionali si sono tradotti in un crescente astensionismo dal voto. Un malessere diffuso tendente alla rassegnazione e ad una perdita della capacità di indignarsi. I partiti hanno grosse responsabilità di questo stato di cose, anche quelli di sinistra, caratterizzatisi più per la propria auto-referenzialità che ha mantenere vivo e vitale un rapporto con i cittadini ed alle loro istanze, bisogni e problemi. Riportare la gente ad appassionarsi alla politica, quale strumento fondamentale per dare respiro alla loro quotidianità, alle loro prospettive, alle loro speranze, non è cosa semplice. Una strada tutta in salita e tutte le iniziative per tentare di affrontarla sono utili e lodevoli. E' utile che il Partito Democratico vadese si proponga di fare tre sabati in piazza a Vada per discutere sui principali interventi della Festa nazionale del Pd ed ascoltare i cittadini e le loro sensazioni, e riflessioni critiche. Oltre ai problemi nazionali, sicuramente importanti in questa delicata fase politica, i cittadini forse dovrebbero anche discutere ed essere informati sulle vicende locali che li interessano più da vicino e che possono determinare modificazioni sostanziali per la loro esistenza e della qualità della loro vita. Quando il Pd vadese, nella sua lena assembleare, convocherà una assemblea pubblica ad esempio sul progetto di un rigassificatore di metano a Rosignano e per spiegarne le motivazioni che lo vedono a livello comunale schierato favorevolmente? Su questo si vogliono mantenere i cittadini all'oscuro e decidere nelle segrete stanze? Mario Baldeschi Sinistra ecologia e libertà Rosignano IMMIGRAZIONE Per i problemi di sicurezza non servono le ronde Alla richiesta sempre più crescente di sicurezza da parte di alcuni cittadini (Tirreno del 22/8/2010), al di là di prese di posizioni politiche schierate a destra o a sinistra, demagogiche e non, anche in buona fede, appare del tutto fuorviante, se non singolare, attribuire responsabilità degli ultimi eventi delinquenziali a questo o a quell'amministratore locale senza tener conto di ciò che sta avvenendo a livello generale se non addirittura planetario... Senza volere assolutamente giustificare atti come rapinare un supermercato o una tabaccheria, se usciamo dai nostri piccoli confini locali assistiamo contemporaneamente a due fenomeni diametralmente opposti: l'arricchimento di pochi e l'impoverimento di tanti, sia in termini economici che culturali. Ciò provoca inevitabilmente (passatemi il termine) lo "spostamento" fisico e purtroppo anche mentale di alcune donne ed uomini in cerca di migliori condizioni di vita. Si scoprirebbero, così, che tali spostamenti sono dovuti a molti fattori, come quelli razziali, di povertà, di sfruttamento, non per ultimo quelli ambientali. Fermo restando che un sindaco, per quanto possa essere possibile, debba esercitare tutti i poteri consentiti dalla legge al fine di ridurre o prevenire episodi legati alla criminalità, (cosa che il buon Benedetti già sa) e visto da quale parte politica venga richiesta maggiore sicurezza, è impensabile che fenomeni riconducibili all'immigrazione di massa si fermino soltanto con la Polizia, l'Esercito, la Marina e le leggi speciali, fuscelli nella tempesta. Si fermano anche comprendendo che esiste una nostra responsabilità. Un passo molto importante sarebbe delegare persone in grado di attivarsi adeguatamente sul fronte sociale, ambientale, climatico ed energetico a livello nazionale e soprattutto europeo in modo da riequilibrare la ricchezza, la conoscenza e lo sfruttamento delle risorse in modo sostenibile. In parole povere, per chi finge di non capire: si prendano i soldi a chi ce l'ha e si rispetti maggiormente l'ambiente evitando opere di dubbia utilità, non come avviene oggi attraverso politiche di destra che prende a chi non ha e tra una legge ad personam e l'altra cementifica per foraggiare cricche. In pratica scegliamo i politici giusti, quelli veramente di sinistra, altrimenti chi mai fermerà centinaia di milioni di persone affamate, assetate senza nemmeno gli occhi per piangere! I vigili di quartiere e le famigerate ronde al grido di Roma ladrona? Danilo Fiore Rifondazione comunista Cecina LAVORO Aboliamo i corsi inutili ma la 626 non è un lusso Caro ministro delle finanze, il suo ministero è il più importante di tutti. Dovrebbe essere secondo solo a quello dell'ambiente, ma sappiamo che questi lussi non ce li possiamo permettere. Di conseguenza le sue parole pesano e molto. Lei ha detto che nel mondo (globalizzazione?) con quello che avviene la 626 è un lusso o perdita di competitività ecc. Questa frase l'ha detta in contemporanea alla sepoltura dei minatori nella miniera cilena e dove la proprietà mineraria dice che non ha i soldi per tirarli fuori. Questa frase viene detta proprio nei momenti in cui i controlli sulla sicurezza, anche nelle multinazionali occidentali (vedasi il Golfo del Messico) stanno diminuendo in modo molto frettoloso. Capisco e condivido che in molte situazioni il volere applicare le norme di cui lei parla è assurdo, e come esempio le porto il fatto per cui innumerevoli calzaturifici o ditte dotate di impianti aspiranti potenti e funzionali, debbono far fare le analisi periodiche ai dipendenti. Sappiamo tutti gli assurdi corsi di pronto soccorso, antincendio, ecc... per ditte tranquille e con 1 o 2 dipendenti. Dire, però, che la 626 è fuori luogo con questa avanzata delle irregolarità nel mondo e che portano ad abbassare i costi delle varie mano d'opera, non è un dire da persone colte, coscienziose e ben istruite come voi ministri. Lei sa bene che la 626 non è altro che una clausola di completezza di tutte le leggi precedenti adottate nei paesi civili. Come esempio le porto quella che introdusse l'obbligo dei carter sui congegni in movimento come le lame delle segatrici in falegnameria. Ho visto due soci di una falegnameria che in due avevano dieci dita. Senza la protezione si fa prima e quindi il costo della mano d'opera cala. Non credo che lei voglia dimezzare le dita a chi lavora in falegnameria e come credo non voglia che chi usa i mastici respiri profondamente queste arie montane e pure. Dica chiaramente i settori dove queste leggi sono un lusso, vada a giro nelle industrie piccole e grandi, vada dagli artigiani. Quando avrà fatto queste giratine e con Lei dovrebbe venire la presidente degli industriali, potrà stabilire dove sono gli sprechi inutili e dove sono obbligatori. Vittorio Perduti CASTIGLIONCELLO Transenne dimenticate e ricoperte di ruggine Ho girato una segnalazione al Comune, come già avevo fatto a fine giugno con analogo scopo, per sollecitare la rimozione di due transenne poste allora per i fuochi della Festa del pesce, a meno che non siano state lasciate per l'off limits del 14 giugno 2011... Ma arriveranno a quella data piene di ruggine; un'altra a trenta metri di distanza, tra bagno Porticciolo e spianata dei Pungenti è ormai persa a un metro dall'acqua e pericolosa vista la posizione. Poi continua l'aria nauseabonda in via Villa Marina attorno ai cassonetti. Renzo Bianchi Firenze LA BUONA NOTIZIA La Giornata ebraica mi ha aperto un nuovo mondo Ho partecipato alla Giornata europea della cultura ebraica. Il mio spirito è deliziato, sono profondamente grata perché le porte del Tempio si sono aperte anche per me, donandomi un'esperienza commovente e interessantissima. Mi sono sentita un fiore in uno spazio fiorito (delizioso e delicato il riso in insalata con uvetta e verdure di cui gradirei la ricetta).
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