Il Tirreno

Serve una struttura d'accoglienza

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Essendomi informata presso gli uffici comunali, la pubblica sicurezza, i vigili e la parrocchia circa l'esistenza di un qualche censimento riguardante i senzatetto che dimorano sul nostro territorio, da tutti ho avuto risposte negative. Eppure, girando nelle periferie di Cecina per accudire i gatti randagi, da diversi anni mi trovo di fronte a una triste realtà: molte persone vivono in condizioni disumane, in anfratti della pineta, sugli argini del fiume, tra i canneti, al cimitero. Parlando con i senza fissa dimora ho raccolto storie di profondo disagio, che chiamano direttamente in causa gli obblighi istituzionali in materia di politiche sociali della nostra giunta.

Il Comune si è ad oggi totalmente disinteressato dei casi descritti, limitando la propria azione al tamponamento in extremis delle situazioni più urgenti, quando queste non sono sfociate in tragedia. Tutte le necessità dei senzatetto sono state neglette, a cominciare da quelle igieniche; pertanto, visto che il Comune non si è premurato di farlo in previsione della stagione estiva, inizierei col consigliare di predisporre, almeno adesso, l'allestimento di bagni chimici sul territorio, onde evitare che le nostre strade e le nostre pinete continuino ad essere latrine a cielo aperto. Nel nostro circondario, qualcosa è stato fatto per gli extracomunitari, ma non esiste un ricovero d'urgenza per accogliere, almeno nei mesi invernali, questi disperati, poiché nelle strutture religiose gli animali che spesso li accompagnano non sono ammessi.  Penso che una collaborazione e un input dall'amministrazione comunale ad alcune associazioni del territorio potrebbe già essere un inizio. In periodi come quelli che stiamo vivendo, in cui tutte le risorse sono necessarie e preziose, sarebbe opportuna una gestione più oculata del denaro pubblico da parte dell'amministrazione cecinese, sulla base della quale, a fianco di sagre, feste e gemellaggi, che pure incidono sul bilancio, si contemplassero interventi concreti nei confronti dei senza fissa dimora.  Non è più il tempo di far finta di non vedere, salvo poi riempirsi la bocca con belle parole e tanta solidarietà che restano solo sulla carta; la realtà che ci circonda non ammette indifferenza. Lucia Castellacci consigliere comunale gruppo Pdl Cecina

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