Il Tirreno

Senza Ato ognuno fa come vuole

Il sindaco Franchi e la giunta di Rosignano
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Il sindaco Franchi e la giunta di Rosignano

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ROSIGNANO. Sono quattro milioni e 450mila euro in meno che dovevano arrivare dal conferimento di 35mila tonnellate di rifiuti provenienti da Firenze, ai quali si vanno ad aggiungere le 20mila tonnellate che dovevano arrivare da Lucca.

Poi il ritardo con la quale è arrivata l'autorizzazione da parte della Provincia per il conferimento dei rifiuti speciali. Questi sono i motivi spiegati dal sindaco Alessandro Franchi e dagli assessori Gennaro Tudisco, Daniele Donati e Lia Benini circa gli oltre 8 milioni di euro che mancano all'appello. Secondo la spiegazione sta tutta nel venire meno dell'autorevolezza dell'istituzione Ato che non sarà più prevista da dicembre di quest'anno. Un meccanismo che ha portato comuni e province a "non rispettare gli accordi sulla programmazione e i flussi dei rifiuti". E così Province e Comuni hanno iniziato a muoversi in autonomia cercando di conferire rifiuti in discariche meno onerose, "perché a Scapigliato - precisa Donati - con la selezione i costi di gestione sono più alti. Costi che si ripercuotono inevitabilmente sulle tariffe. Spetterà ora alla Regione dare contenuti alla nuova normativa".

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