Proteste
È festa a Marittimo col Settembre ricco programma
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La sfilata storica a Marittimo attesa per domenica pomeriggio 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. A partire da oggi gran finale del Settembre rosignanese con tutta una serie di manifestazioni di richiamo che andranno dalla Processione del santo patrono stasera alle ore 21 allo spettacolo per bambini in piazza Carducci a Rosignano. Domani e domenica la mostra fotografica "Come Eravamo", e la serata musicale. Il clou della manifestazione sarà proprio domenica, che si aprirà alle 10 col trofeo "Circolo La Rinascita", l'ormai classica gara podistica. Nel pomeriggio il corteo storico con i costumi di Marittimo, Solvay e del gruppo della Livornina e a seguire l'attesa esibizione dei bravissimi arcieri Sei Rose al culmine della quale ci saranno i tiri per l'attribuzione del Palio 2010. Infine lo spettacolo musicale ed a seguire la premiazione del Trofeo Mariscotti per il calcetto rionale le cui partite sono state disputate dal lunedì al sabato in notturna, presso il campo di calcetto gestito dallo Sporting Club di Rosignano Marittimo. Oggi e domani sarà aperto il ristorante dell'area feste che servirà la buona cucina casereccia dalle ore 19 in poi, mentre domenica il servizio sarà disponibile anche a pranzo. Domani sarà inaugurata la ristrutturata Fattoria Pertusati. In mostra i quadri della nota artista rosignanese Beatrice D'Avino. Il primo fine settimana dei festeggiamenti del Settembre - come sottolinea la presidente Silvia Giorgerini - ha registrato il successo della sesta edizione della Cena rinascimentale e della performance canora della Schola Cantorum che si è esibita nella "Vedova allegra" e in una antologia di canti popolari. Entrambe le manifestazioni sono state presentate nello splendido scenario del Castello Mediceo. La cena era allietata dalla maestria del gruppo volterrano dei Calenda Maya e descritta, con abbondanti riferimenti storici, dallo "Scalco", che prima di ognuna delle 7 portate previste dal menù presentava i vari piatti che i serventi in costume rinascimentale proponevano ai commensali intervenuti da varie zone della Toscana, ma anche da Austria, Germania e Svizzera.
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