Attenzione
Rsu e sindacati provinciali dichiarano il blocco di straordinari e reperibilità: manca un piano industriale
Pompieri, scatta la mobilitazione in Solvay
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Una veduta della fabbrica Solvay 2 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. Stop agli straordinari e blocco delle reperibilità. È la decisione presa dalle Rsu dello stabilimento Solvay in risposta alla decisione dell'azienda di riorganizzare il reparto ex Spes (la squadra antincendio) aggregando un pompiere in turno al reparto delle lettiere per gatti. L'altra mattina si è tenuta una riunione fra Rsu Solvay e le organizzazioni sindacali provinciali di categoria per valutare le posizioni ribadite dall'azienda sulla riorganizzazione del reparto Spes ma più in generale sulla situazione dello stabilimento di Rosignano. «È emerso con chiarezza - si legge in un comunicato dei sindacati - come non si possano più accettare riorganizzazioni e tagli del personale senza un'idea chiara dello sviluppo e del futuro delle attività di Solvay a Rosignano. Occorre un vero piano industriale, non si può più vivere alla giornata. Dalle produzioni attuali dei nostri impianti appare evidente che la sodiera è in decisa ripresa rispetto alle marce dei mesi scorsi e che tutte le altre produzioni marciano al massimo delle capacità, limitate solo da inconvenienti tecnici». Nello specifico della riorganizzazione del lavoro, le Rsu puntualizzano che «non ci sono mai stati accordi con le Rsu per l'utilizzo degli addetti del reparto vigilanza e antincendio come conduttori nelle unità produttive; il pompiere ausiliario in uso qualche anno fa era una figura già presente all'interno di una fabbricazione che, avendo svolto una formazione specifica, svolgeva attività di prima emergenza se necessari. I tagli al personale sono stati fatti: l'organico è diminuito di circa 80 unità negli ultimi due anni e mezzo; continua l'emorragia di personale delle ditte appaltatrici a causa della riduzione delle attività di manutenzione e pulizia e della pratica degli appalti al massimo ribasso». E allora, «allo scopo di rimuovere le rigide posizioni aziendali e ottenere risposte chiare in merito a un piano industriale complessivo, viene dichiarato lo stato di mobilitazione dei lavoratori che inizierà con il blocco degli straordinari e delle reperibilità». Saranno urgentemente organizzate delle assemblee dei lavoratori.
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