Il Tirreno

FESTA DEL PDL

Gragnoli impari a rispettare le donne

Samuele Lippi   (segretario Pd Cecina)

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Benito Gragnoli risponde a Vittorio Massei e a Luna Biondo a proposito della festa del Pdl. Dice "noi uniti", ma alla luce delle precedenti polemiche tra i vari gruppi livornesi e di quanto successo a Mirabello con la certificata morte del Pdl da parte di Fini e dei suoi non pochi sostenitori, credo ci sia poco da aggiungere! Sul fatto di essere vicini alla gente vorrei sapere a chi si riferisce. Alle decine di migliaia di precari della scuola licenziati? Alle decine di migliaia di allevatori che hanno lavorato onestamente e pagato le multe o il migliaio di allevatori amici della Lega a cui avete fatto un bel regalo? Ai ragazzi disabili, alle famiglie del tempo pieno che non hanno più le ore necessarie? Ai pensionati, ai giovani senza lavoro e senza speranza per il loro futuro? Agli operatori delle forze dell'ordine che con i tagli lineari hanno visto ridurre i mezzi, il personale e la benzina per i servizi di sicurezza? Alle imprese piccole e grandi, in un Paese che non ha neppure più il ministro dell'Economia e dello Sviluppo? Ministero chiave che dopo le dismissioni di Scajola, per i favori della cricca, non è stato rinnovato? Forse Gragnoli voleva dire che sono vicini alla gente libica dopo le solenni e vergognose parate di amicizia ad un dittatore che non disdegna tortura, pena di morte e terrorismo come strumenti politici offendendo anche la religiosità di un continente. Quanto a "quella signora", caro Gragnoli, capisco che il suo Capo tratti le donne come tutti sappiamo, ma le ricordo che Luna Biondo è un esponente autorevole e preparato del Pd cecinese e quindi la invito ad avere più rispetto. Non siete voi quelli che hanno invitato alla vostra festa anche esponenti del Pd perché credete nel dialogo? Fareste meglio a dialogare in Parlamento rinunciando alle continue richieste di fiducia che negano qualsiasi discussione. Nel merito. Il fatto che Verdini sia plurindagato (eolico, p3..) è scritto in tutti i giornali italiani da diversi mesi, così come che si sia dimesso dalla sua Banca e che la stessa sia stata commissariata da Bankitalia per riciclaggio. Forse sarebbe stato meglio, come di organizzatore, informarsi e selezionare meglio i propri ospiti. Per l'attacco a Massei dimostrate chiaramente una vostra debolezza nel rispondere a critiche precise di chi ha saputo con onestà intellettuale reagire alla deriva populista e reazionaria della vostra politica.

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