Il Tirreno

La struttura, realizzata dalla società Rima, sorgerà alle Morelline e costerà 5 milioni di euro

Centro diagnostico, partono i lavori

Alessandra Bernardeschi
L’area delle Morelline: qui sorgerà il centro di diagnostica
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L’area delle Morelline: qui sorgerà il centro di diagnostica

L'assessore Pia: «Superati i problemi legati alle opere di urbanizzazione»

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 ROSIGNANO. È iniziato il conto alla rovescia per il centro diagnostico alle Morelline. I lavori, affermano i progettisti, potrebbero già iniziare entro ottobre. La società Rima, con sede a Rosignano Solvay, sta attendendo dalle ditte fornitrici i certificati tecnici sulla sicurezza per impianti elettrici ed i delicati macchinari diagnostici.  Una volta in possesso di tutti i documenti necessari a norma di legge verrà presentata la Dia, ossia la domanda d'inizio lavori. «Tutti i problemi tecnici ed in particolare quelli relativi ai parcheggi - dice l'assessore all'urbanistica Margherita Pia - sono stati risolti mediante la monetizzazione. La società farà domanda di rateizzazione, una possibilità prevista dalla normativa». E fu proprio il problema dei parcheggi e della monetizzazione, ossia il pagamento al Comune di spazi pubblici da trasformare in aree di sosta, a far vacillare e, poi, slittare la presentazione del progetto.  In definitiva il progetto, arrivato dopo la presentazione di un'istanza preventiva della società che ha chiesto informazioni al comune su come era possibile sviluppare il centro diagnostico, è pronto. «Non occorre - continua l'assessore - il permesso a costruire ma una semplice domanda d'inizio attività visto che il centro sarà realizzato all'interno di strutture già esistenti alle Morelline. Adesso al progetto stesso debbono essere collegati i pareri e la domanda di rateizzazione degli oneri; poi, per noi, tutto è pronto».  Iter quasi concluso dunque sia per il Comune che per i progettisti e «la società - dicono quest'ultimi - non vede l'ora di iniziare con i lavori». Lavori che, una volta terminati, vedranno sul territorio di Rosignano la nascita di un moderno polo di diagnosi dotato di tutte le tecnologie avanzate come Tac e risonanza magnetica e con la possibilità, data dall'articolo 605 del Regolamento urbanistico, di creare sempre in quella sede un poliambulatorio. Un investimento di circa 5 milioni di euro per oltre 1700 metri quadrati di superficie che potrebbe ulteriormente ampliarsi. E vista la crisi economica che sta attraversando anche il territorio della val di Cecina si tratta di un investimento aziendale importante che potrebbe dare lavoro ad una quarantina di persone tra diretti ed indotto. Inoltre, la presenza di un centro con Tac e risonanza magnetica, potrebbe contribuire, se sarà concessa la convenzione da parte dell'Asl, ad abbattere le liste di attesa lunghe mesi e le fughe dei cittadini verso strutture di altre province.  

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