Finanza
Il pedaggio? Direttamente a casa
Mario Moscadelli
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In basso a sinistra il tunnel in costruzione al Malandrone In alto il cantiere sulla Variante A fianco come sarà la Tirrenica Allo studio un sistema elettronico basato su telecamere piazzate agli svincoli
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ROSIGNANO. Il pedaggio dall'autostrada? Arriverà direttamente a casa, tramite posta. Ecco su cosa ruota il nuovo sistema di esazione che Sat, attraverso il suo sito, definisce "innovativo" e "tecnologicamente avanzato". Un sistema - che si chiama "free flow", flusso libero - ancora allo studio di tecnici e ingegneri e che sarà definito tra pochi mesi, quando la società autostradale presenterà il progetto definitivo dell'intero tracciato pari a 200 chilometri. Un sistema adottato in conseguenza alla particolare caratteristica del corridoio, che avrà una serie di innesti sprovvisti di casello. E allora come regolare il pagamento del biglietto dell'automobilista che entra ed esce attraverso gli svincoli senza barriera? Ecco cosa si sta studiando. Varchi elettronici. Il metodo in via di elaborazione non ha precedenti almeno nelle rete autostradale italiana. In sostanza, in prossimità dei vari svincoli saranno installati dei portali, praticamente identici come struttura agli attuali pannelli a messaggio variabile. In questi portali, oltre all'installazione di un display che darà informazione sul traffico, saranno montati degli occhi elettronici in grado di registrare le targhe dei veicoli che passeranno sotto. La tecnologia di queste telecamere è quella adottato in pratica per gli autovelox. Ma la rilevazione della targa in questo caso non servirà per mandare a casa le multe, bensì per spedire attraverso la posta il pedaggio autostradale da pagare. Facciamo l'esempio di un automobilista che sulla Tirrenica entrerà a Palazzi ed uscirà a San Vincenzo. Entrambi gli svincoli non avranno nessun casello. E allora il nostro cittadino al volante come pagherà l'autostrada percorsa? Così: quando entrerà da Palazzi passerà sotto ad uno di questi varchi automatizzati che registreranno la sua targa. La stessa operazione avverrà attraverso il portale installato a San Vincenzo. Un elaboratore, sulla base delle informazioni fornite dai due portali, calcolerà il corrispettivo da pagare che sarà fatturato e inviato direttamente nelle cassetta della posta del proprietario del veicolo "filmato". Discorso simile per chi è in possesso del telepass: il portale individuerà la presenza dell'aparecchio e, attraverso lo stesso sistema di rilevazione, scalerà il pedaggio dal conto corrente dell'automobilista. E chi, ad esempio, prenderà il biglietto al nuovo casello di Rosignano e svolterà a Palazzi o a San Vincenzo? Su quel biglietto può appuntarci tranquillamente la lista della spesa, perché sempre con la tecnologia dei portali quanto c'è da pagare gli arriverà a domicilio. Tutto questo, lo ripetiamo, è in fase di studio e di approfondimento soprattutto dal punto di vista dei costi e dei rischi (come l'insolvenza) che la tecnologia comporta. Uno studio fondamentale e molto delicato perché la capacità di rientrare dell'investimento iniziale dipenderà proprio dal sistema di pedaggio adottato. Ma esistono tracciati autostradali con la presenza di svincoli senza casello? Sì: la Roma-Citavecchia, detta autostrada "Azzurra". E qui come funziona il pedaggio? Allora, il metodo di pagamento in autostrade come questa si chiama "aperto" proprio per la presenza di innesti non regolati da barriera. Qui oggi si paga così: chi entra ad uno dei due caselli versa già per la metà del tracciato a prescindere da dove poi esca. E viceversa. Se completa il tratto, naturalmente paga l'intero importo ma se sfrutta solo gli svincoli senza barriera non paga niente (ma sono distanze davvero brevi). Dunque, anche la Tirrenica avrà caratteristiche simili alla Roma-Civitavecchia. Ma qui, come detto, non ci sarà nessun pagamento forfettario, ma sarà applicato il sistema di pedaggio "free flow". Che attenzione potrà essere sfruttato anche da barriera a barriera. Anche qui altro esempio, che vale soprattutto per chi non sarà munito di telepass: chi entrerà al casello di Rosignano e arriverà fino a quello che sarà realizzato nella zona di Riotorto potrà decidere se pagare cash o se non fermarsi facendosi "registrare" elettronicamente e aspettare il ticket a casa. Per i residenti. Tutto questa sistema di esazione tuttavia sarà reso ufficiale da Sat quando, nel prossimo autunno (si ipotizza tra ottobre e novembre), presenterà il progetto definitivo dell'intero tracciato, con esclusione dei due lotti già in cantiere tra cui quello di 4 chilometri da Rosignano-San Pietro in Palazzi. E nell'occasione metterà nero su bianco sull'esenzione per i residenti, anche se il presidente di Sat l'avvocato Antonio Bargone il 12 luglio scorso ha rinnovato la promessa che per «non meno di 5 anni» gli abitanti con veicoli classe A della Bassa Val di Cecina non pagheranno nessuno ticket per il tratto che geograficamente insiste sul nostro territorio. Ricordiamo che la rilevazione della gratuità scatterà attraverso il telepass in dotazione ai residenti (canone gratis per il primo anno, poi scatterà il pagamento di una quota che oggi sarebber di 12 euro). Telepass che a sua volta tornerà utile, dunque, anche quando saranno installati i portali elettronici. Portali che nella nostra zona entreranno un funzione quando sarà almeno completato il secondo lotto, ovvero il pezzo da Palazzi e Donoratico. Sui residenti, per quando scadranno gli anni di esenzione, si sta valutando la possibilità di abbonamenti e di incentivare l'uso del telepass.
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