Sicurezza
TAGLI A PROF E BIDELLI
Scuola in miseria con la Gelmini
Alessandra Meini Pd Cecina
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In questi giorni, la ministra Gelmini ha candidamente affermato che per la figlia, da poco nata, sogna una scuola con la lavagna interattiva, l'e-book tanta attenzione per l'inglese e la musica. Essere presi in giro dalla sognante ministro quando lei stessa ha dato il via al taglio di oltre 36.000 posti per docenti e 15.000 Ata a fronte di un forte aumento di iscrizioni è veramente troppo! Quello che l'Italia sta vivendo in questi giorni è il più grande licenziamento di massa mai effettuato nella storia italiana e non solo. Per come stanno le cose ci potremmo accontentare di una scuola che funziona, con strutture sicure dotate di strumentazione adeguata alla crescita culturale degli studenti, sufficiente personale Ata in grado di fare adeguata sorveglianza, insegnanti di sostegno, programmi di studio in linea con gli standard europei ed insegnanti, artefici dell'istruzione di tutti noi, che siano messi in condizione di svolgere il loro lavoro in modo dignitoso e costruttivo. Il risultato della grande riforma di questo governo è invece una scuola ridotta in miseria. Noi che abbiamo inventato le Università non ne abbiamo una sola tra le prime cento nel mondo! Purtroppo in un sistema in cui ogni cosa viene vissuta in modo approssimativo tranne per coloro che si scontrano con questa cruda realtà, appare relativo lo sciopero della fame di tanti insegnanti che sono rimasti senza lavoro, dei molti studenti che non potranno usufruire del tempo pieno e del livello scadente in cui sta derivando il sistema scuola italiano. Ma anche questo rientra nel progetto del buon governo di padron Berlusconi e dei suoi seguaci.
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