Il Tirreno

Finanza a caccia degli evasori totali

Alessandro De Gregorio
Finanza a caccia degli evasori totali

Fari puntati sulle auto di lusso ma anche sulla nautica da diporto

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Un evasore grossolano, datato. E quindi «goffo» per dirla con il colonnello Benedetto Lipari, comandante provinciale della guardia di finanza. Il quale però rivela che a Cecina l'evasore totale è tutto fuorché scomparso, rappresentando una voce significativa anche se «fisiologica» e in linea con il dato nazionale.

Il colonnello lo ha spiegato ieri mattina durante il passaggio di consegne al comando cecinese delle fiamme gialle, dove il tenente Angelo Vitiello ha preso il posto di Sara Marraccini, prossimo capitano. «Con le moderne tecnologie - ha detto Lipari - è ormai quasi impossibile rendersi invisibile per sottrarsi al fisco. I controlli incrociati con le banche dati prima o poi fanno emergere questo evasore».

Gli evasori totali in genere sono imprenditori che si muovono nell'ombra: non solo non presentano la denuncia dei redditi ma non fatturano proprio, acquistano dai fornitori e pagano in contanti senza ricevuta, se hanno dipendenti non li dichiarano certo a Inps e Inail, se gestiscono negozi evitano insegne e qualsiasi forma di pubblicità. Poi magari si comprano il macchinone o la barca. E' qui che spesso casca l'asino, anche a Cecina. Ed è qui che i finanzieri hanno puntato il mirino da un po' di tempo.

«Di recente - ha confermato Marraccini - abbiamo intensificato i controlli sulla nautica da diporto e molti casi sono andati a buon fine». Cioè yacht e simili erano riferibili a nullatenenti, nullafacenti, nullacontribuenti. Nulla di nulla. Controlli che continureanno, come conferma il nuovo comandante: «Ho qualche idea per il futuro - ha aggiunto il tenente Aniello - ma al momento posso solo dire che continuerò nella scia della collega che ha operato così bene».

A parte questo, lo scenario cecinese dipinto dalle fiamme gialle non è a tinte fosche. Anzi, il colonnello ha esaltato questo territorio definendolo «sano e caratterizzato da un'economia solida, che ovviamente risente di questo momento particolare, di una contingenza sfavorevole che speriamo possa finire. Noi ovviamente monitoriamo tutto quel che si muove, comprese le attività stagionali. Cerchiamo di capire come e perché nascono. Ma nel complesso la zona è sana, vivace, operosa. C'è un'economia trainata dal commercio ma anche dal settore vitivinicolo. Ci sono iniziative valide, e mi viene in mente ad esempio Bolgheri melody, c'è una vocazione verso il turismo di qualità. Ripeto, l'evasione è fisiologica».

«Questo territorio offre parecchio - ha aggiunto Marraccini - anche dal punto di vista professionale per me è stata un'esperienza preziosa e gratificante. L'indagine della quale vado più fiera?». Prima di proseguire chiede l'autorizzazione al colonnello, poi risponde: «Quella su Bettini». Cioè l'indagine dello scorso anno conclusa con la denuncia di Paolo Bettini, accusato di aver evaso redditi per 10,9 milioni dal 2003 al 2008 attraverso una residenza a Montecarlo. «Comunque - ha sottolineato il colonnello - noi non siamo solo quelli che reprimono, quelli degli scontrini fiscali e delle sanzioni. Bisogna abbandonare un po' certi luoghi comuni e devo dire che a Cecina ci stiamo riuscendo. Il nostro compito è controllare, ma anche prevenire e consigliare». Sì, ma occhio al barcone o al gippone se non siamo in regola col fisco: il nuovo tenente è di poche parole ma ha lo sguardo parecchio sveglio...

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