La manifestazione
Centro diurno per minori alle 5 Strade
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Lassessore al sociale del Comune di Rosignano Elena Ciaffone Ospiterà alunni di elementari e medie. Il nome? Tocca ai bimbi
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ROSIGNANO. Sarà pronto tra circa due mesi il nuovo centro diurno per minori che il Comune sta realizzando alle Cinque Strade a Rosignano Solvay. Costruzione che passa dal recupero e la trasformazione del fabbricato delle vecchie officine e rimessa delle auto. «I lavori sono a buon punto», come spiega il sindaco Alessandro Franchi, che l'altro giorno ha svolto un sopralluogo sul posto insieme agli assessori Lilia Benini e Elena Ciaffone e gli ingegneri Serena Talamucci e Barbara Sarti. Il centro diurno per minori andrà ad ospitare alunni delle scuole elementari e medie, provenienti da situazioni o famiglie a rischio, che seguono i percorsi individuati dagli assistenti sociali. Il Comune metterà a disposizione la rinnovata struttura, mentre le attività saranno gestite dall'Asl 6. «Questo Centro diurno per minori - spiegano Franchi e Ciaffone - è un ulteriore servizio di qualità. Tra l'altro l'immobile, che è stato ristrutturato completamente seguendo moderni criteri di funzionalità e risparmio energetico, potrà ospitare sia i più piccoli, al piano terra, che gli adolescenti, al primo piano, consentendo di ricompattare i servizi che attualmente sono svolti in locali separati». Gli ingegneri aggiungono: «Si tratta di un edificio spazioso e luminoso, con un piano terra che sarà destinato ai bambini delle scuole elementari, mentre il primo piano, che è leggermente più piccolo ma dotato di una grande terrazza coperta, sarà destinato ad ospitare i ragazzi delle scuole medie. La struttura è stata interamente rifatta e pensata per ottimizzare al massimo il risparmio energetico: quindi, oltre al rifacimento del tetto e degli infissi, si è provveduto a realizzare una sorta di "cappotto interno" ed un sistema di riscaldamento sotto al pavimento, per avere minor consumo e dispersione. Anche l'ascensore interno funziona a batteria, mentre le luci sono automaticamente regolate in base alla luce esterna». La ristrutturazione del fabbricato ha avuto un costo di 500mila euro, di cui 400mila di contributo regionale e 100mila stanziati dal Comune. E il nome del centro? Sarà scelto direttamente dai bambini una volta che sarà in funzione.
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