Il Tirreno

FESTA DEL PDL/1

Guido Morganti   Castagneto

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FESTA DEL PDL/1 Come s'è allargato il solco tra chi comanda e i cittadini  Attraverso la stampa locale ho seguito il resoconto di alcuni momenti della festa del Popolo delle libertà che si è svolta nel parco di villa Guerrazzi alla Cinquantina, evento non unico per le nostre zone in quanto negli anni scorsi tale festa si teneva a Donoratico (parco delle Sughere) e grazie all'impegno degli organizzatori registrava anche in quelle occasioni presenze di spicco con personalità della Casa delle Libertà e del governo, con incontri e dibattiti su temi nazionali e locali.  Comunque l'aspetto che desidero analizzare non riguarda né i contenuti, né l'esito, ma una cosa che forse potrà sembrare marginale e cioè che la differenza tra potenti (uomini politici a livello nazionale di qualsiasi partito) e gli umili (noi comuni mortali che in rispettoso silenzio andiamo a mettere una croce sui simboli dei partiti eleggendo di fatto le persone che i vertici decidono) è sensibilmente aumentata. Ormai un solco profondo come un canyon ci divide.  Alla festa ha partecipato uno dei coordinatori nazionali del Pdl, personaggio politico che è riuscito a spaccare il Pdl in quasi tutta la Toscana e per giunta al centro di indagini della magistratura, anche se da garantista quale sono per me vale il principio dell'innocenza fino a che non è stato provato il contrario. Dal palco, oltre a cacciare dal partito chi non la pensa come il capo (alla faccia della democrazia e del dibattito interno) ha potuto celebrare la sua autodifesa tra gli applausi dei presenti. Cerchiamo invece di immaginare una situazione simile con al centro delle indagini un comune cittadino, anch'egli innocente fino a prova del contrario, e ditemi se non viene guardato con sospetto e come viene giudicato dai suoi simili. Se anche lui ha le stesse possibilità di autodifendersi in pubbliche assemblee o in televisione e soprattutto a chi crede la gente a lui oppure a chi lo accusa? Solitamente si sente dire: vedrai che qualcosa ha fatto di sicuro.  Questo esempio non è frutto della fantasia, perché in passato anche nella nostra zona sono accaduti fatti che hanno visto persone dell'entourage di amministrazioni comunali alle prese con problemi di natura giudiziaria e i cosiddetti "garantisti dei partiti che oggi compongono il Pdl" non si sono comportati con loro come hanno fatto con il coordinatore nazionale presente alla festa cecinese. Perché si usano due pesi e due misure? I potenti sono uomini e donne più importanti e soprattutto le accuse loro rivolte sono sempre calunnie mediatiche e falsità? Perché si continua a parlare di morale? Non sarebbe opportuno che chiunque ricopre un importante incarico e si trova al centro di indagini giudiziarie si facesse almeno temporaneamente da parte invece di restare ancorato alla propria poltrona quasi fosse un diritto divino? Forse è più facile vincere al superenalotto che sperare che ciò accada. Vittorio Massei FESTA DEL PDL/2 Verdini si è permesso di attaccare i giudici  Qualcuno se n'è accorto che lo stesso giorno i quotidiani locali riportavano due notizie completamente diverse, ma sotto certi aspetti molto simili? Recentemente infatti si poteva leggere che un bagnino che stava annegando è stato salvato dai bagnanti e portato in salvo. Qualche pagina dopo si leggevano le dichiarazioni del coordinatore nazionale di un partito, il cui plurindagato leader-padrone non è in galera grazie a una serie infinita di leggi ad personam da quello stesso partito, indagato anch'egli per essere uno degli ideatori della cosiddetta loggia eversiva P3, dichiarare candidamente: "L'ordinamento giudiziario va modificato radicalmente" e di seguito illustrare la ricetta del Pdl. In entrambe le notizie (quella del bagnino e le dichiarazioni di Verdini), i ruoli si sono completamente ribaltati: da una parte il bagnino, che dovrebbe vigilare sulla sicurezza dei bagnanti, viene da questi tratto in salvo e dall'altra un indagato d'eccezione (rappresentante delle istituzioni) si permette di attaccare la magistratura. In un paese normale lo sdegno non si tratterrebbe, ma in Italia non ci facciamo più caso. Paolo Bertolini Idv Cecina SPETTACOLO Basta polemiche, torniamo all'infanzia del circo  Dopo tutte le proteste di animalisti, veterinari, residenti io voglio dire un grande "grazie" alla famiglia Errani e a tutte le altre che in mezzo a mille difficoltà di vita, cavilli burocratici, e ostilità di tutti i tipi, continuano a proporre il magico spettacolo del circo.  Vi ho accompagnato la mia nipotina ed ho visto nei suoi occhi, come in quelli di tutti gli altri bambini, l'emozione, la sorpresa, la gioia che nessun videogioco nè cartone animato riesce a trasmettere in uguale misura. E allora smettiamola con le critiche ed i cavilli e riserviamoli a ciò che veramente non va (e ce ne sono tante di cose) e torniamo alle origini, ritrovando quel magico stupore della nostra infanzia e incoraggiamo questo spettacolo e coloro che lo propongono. Barbara Meli I SOLDI DEL COMUNE L'Associazione per Castagneto è stata penalizzata  Chi scrive questa lettera è un volontario impegnato da oltre un decennio nelle varie associazioni per la valorizzazione turistica di Castagneto Carducci, che ama il suo paese e che purtroppo sta assistendo a un graduale ma costante degrado generale. Troppo spesso e con troppa facilità la causa di tutto ciò viene attribuita ai tagli delle risorse alle amministrazioni locali da parte dello Stato. Ciò in parte potrà anche essere vero, ma allo stesso tempo intorno a noi vi sono altre realtà, nelle quali si riesce a trovare il modo di fare investimenti per il turismo, per l'intrattenimento, per i cittadini stessi.  A Castagneto è palese come l'attuale amministrazione comunale sia propensa a fare investimenti sulle tre frazioni e meno sul capoluogo. Ad oggi a Castagneto abbiamo ancora via Marconi realizzata per metà, la carenza e la scadente qualità dei parcheggi (vedi i Piantoni e l'ex campo sportivo), una Ztl non funzionale, per non dire di piazza del Popolo che dopo innumerevoli progetti presentati ai cittadini e seguiti da promesse di imminente inizio lavori sta ancora li tale e quale!  Altro tasto dolente riguarda l'Estate castagnetana.  Con il passare degli anni i pochi stanziamenti destinati alla programmazione estiva del capoluogo non sono più stati disponibili, tanto che eventi di forte richiamo turistico quali "Acchiappastelle" non hanno più trovato supporto economico da parte dell'amministrazione. A Castagneto quest'anno essa ha offerto solamente la logistica e il patrocinio e nonostante l'ammirevole impegno di alcuni giovani a realizzare una programmazione estiva, se manca anche un supporto economico tutto è più difficile. Eppure inspiegabilmente tante iniziative quali l'anteprima Bandiera Blu e La Notte Blu a Marina di Castagneto, Bolgheri Melody a Bolgheri e il Carnevale a Donoratico sono state (giustamente) supportate anche economicamente. Non ultima, la negativa decisione dell'amministrazione di togliere all'Associazione per Castagneto la gestione dell'ufficio informazioni turistiche di Via Vittorio Emanuele. Questa tramite un tempestivo comunicato stampa ha affermato che l'Associazione per Castagneto onlus, causa difficoltà economiche non meglio specicate, non era più in grado di gestirlo. I fatti stanno in maniera ben diversa.  L'ufficio è stato dismesso anche a favore dell'ufficio informazioni di Bolgheri, che appena nato è immediatamente entrato per una scelta politica (parole dello stesso sindaco del nostro comune) a far parte del circuito degli uffici Apt. Ad oggi a Castagneto il servizio di informazione turistica è gestito in maniera parziale dall'associazione Messidoro, molto preparata e impegnata a curare Casa Carducci e il Museo Archivio, ma non certo a fare accoglienza turistica. Inoltre è giusto che i cittadini sappiano che le dicoltà economiche attribuite all'Associazione per Castagneto dall'amministrazione comunale si riferiscono al fatto che la stessa gestiva l'uffcio dodici mesi l'anno con un contributo pari a € 7.000. Appena sufficiente a pagare le spese, le bollette e un minimo di rimborso spese per il personale specializzato.  Dopo tanti anni di sacrifici, per far sì che l'ufficio di Castagneto avesse un suo riconoscimento effettivo e dopo gli ottimi risultati raggiunti in termini di presenze, contatti mail e postali, l'amministrazione ha visto bene di proporre all'associazione una convenzione da € 3.000. Sono queste le vere difficoltà.

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