Il Tirreno

RIPARBELLA

Cave, chiediamo tutela al sindaco

 Andrea Quaini

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 Egregio sindaco di Riparbella, alcuni mesi fa le ho inviato una lettera raccomandata alla quale lei non ha risposto. La questione riguarda l'approvazione da parte sua e della giunta all'apertura della cava in località Rialdo che, per la consistente presenza di polveri di amianto, lascia me e molti altri suoi cittadini alquanto scontenti. Ho letto con attenzione la documentazione relativa a questo progetto e spero che presto l'argomento sia oggetto di discussione da parte del consiglio comunale di Riparbella. Non comprendo comunque la sua decisione e quella della sua giunta, di cui fanno parte perfino due medici, di deliberarlo considerando le molte prescrizioni e raccomandazioni richieste dai vari enti pubblici coinvolti per la pericolosità delle polveri di amianto. Sono forse motivi per lei non importanti non abitando né lei né la sua famiglia a Riparbella né avendo investito i suoi risparmi in questo territorio.  Queste imposizioni dovute ad un indice di concentrazione di amianto rilevato dall'Azienda Usl già superiore nel 2009, con la cava non operativa, ai limiti espressi dal D.M. n.60 del 02/04/2002 entrati in vigore nel gennaio del 2010, avrebbero dovuto farle nascere dei seri dubbi e spingerla a tutelare la salute dei suoi cittadini. Sempre che a lei stia più a cuore la nostra salute che non gli interessi economici di alcuni.  Trasferitomi da poco in questo comune con la mia famiglia, mi sarebbe piaciuto vedere un sindaco difensore della cosa e del bene pubblici, impegnato a fare di Riparbella un centro turistico di prim'ordine, dove lei prende iniziative utili per la comunità e non scelte che riducono il comprensorio ad uno scempio.  Cosa faranno i turisti stranieri che da anni hanno scelto questi luoghi per la loro bellezza quando sapranno dell'esistenza delle polveri di amianto nell'aria di Riparbella e di conseguenza come faranno a prosperare le strutture di accoglienza turistica del paese?  Io e molti altri cittadini ci aspettiamo da lei una decisione forte e coraggiosa che finalmente ci tuteli. L'aver organizzato anche quest'anno i fuochi d'artificio, pur non essendoci fondi nelle casse del Comune, non è sufficiente per conquistare la nostra stima e fiducia.

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