Finanza
Noleggiano barche abusivamente
Multe a tre armatori. Sequestrati 100 chili di pesce
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Noleggiavano le loro barche da diporto senza averne la licenza. Un'attività illegale che è costata cara a tre armatori beccati in flagranza di reato dalla Guardia costiera di Castiglioncello al porto di Rosignano. Per il momento sono stati multati con sanzioni da circa 3mila euro ciascuno, ma sono in corso ulteriori approfondimenti per capire l'esatta entità del giro creato intorno a queste tre barche: si profilano, infatti, ulteriori illeciti.
Gli uomini guidati dal comandante Emilio Scalzone da tempo stavano osservando i movimenti di questi natanti e, accertata la violazione, sono entrati in azioni quando le imbarcazioni sono arrivate al porto di Rosignano. In pratica i proprietari-armatori sono stati sorpresi dai militari ad effettuare attività di noleggio senza averne la necessaria autorizzazione. Ma, come detto, al vaglio dei militari - coordinati dalla capitaneria di porto di Livorno - ci sarebbero illeciti ancora più gravi. Pesce fuori regola.
Oltre a controllare le licenze di chi della barca ne fa un uso a fini di lucro, la Guardia costiera di Castiglioncello in questi ultimi giorni ha controllato a tappeto i ristorante della Perla sulla qualità e la tracciabilità del pesce proposto ai clienti. Controlli che rientrano nell'operazione "Estate sicura a tavola" e che, nel caso di Castiglioncello, ha portato al sequestro di 100 chili di pesce in un ristorante. Il motivo? Pesce spacciato per fresco ma in realtà congelato e non indicato nel menu. Sono state confiscate soprattutto seppie, gamberi, gamberoni e aragoste. Prodotti, tra l'altro, cari quando si passa dalla cassa. Il titolare del locale, sulla base degli articoli 56 e 515 del codice penale, è stato denunciato per frode nell'esercizio del commercio.
L'avvicendamento. Per Emilio Scalzone, comandante della Guardia costiera di Castiglioncello, sono gli ultimi di giorni di servizio sul territorio rosignanese. Da lunedì prossimo, infatti, il suo posto sarà preso da Antonio Cusimano, con un passato a Livorno ma con l'ultimo incarico al comando generale di Roma. Per Scalzone è un addio che sa di promozione: dopo cinque anni di servizio a Castiglioncello (allora, proveniente dalla capitaneria di porto di Livorno, sostituì Nicola Chirico), andrà a ricoprire un ruolo di maggiore prestigio alla capitaneria di porto di Pesaro.
Gli uomini guidati dal comandante Emilio Scalzone da tempo stavano osservando i movimenti di questi natanti e, accertata la violazione, sono entrati in azioni quando le imbarcazioni sono arrivate al porto di Rosignano. In pratica i proprietari-armatori sono stati sorpresi dai militari ad effettuare attività di noleggio senza averne la necessaria autorizzazione. Ma, come detto, al vaglio dei militari - coordinati dalla capitaneria di porto di Livorno - ci sarebbero illeciti ancora più gravi. Pesce fuori regola.
Oltre a controllare le licenze di chi della barca ne fa un uso a fini di lucro, la Guardia costiera di Castiglioncello in questi ultimi giorni ha controllato a tappeto i ristorante della Perla sulla qualità e la tracciabilità del pesce proposto ai clienti. Controlli che rientrano nell'operazione "Estate sicura a tavola" e che, nel caso di Castiglioncello, ha portato al sequestro di 100 chili di pesce in un ristorante. Il motivo? Pesce spacciato per fresco ma in realtà congelato e non indicato nel menu. Sono state confiscate soprattutto seppie, gamberi, gamberoni e aragoste. Prodotti, tra l'altro, cari quando si passa dalla cassa. Il titolare del locale, sulla base degli articoli 56 e 515 del codice penale, è stato denunciato per frode nell'esercizio del commercio.
L'avvicendamento. Per Emilio Scalzone, comandante della Guardia costiera di Castiglioncello, sono gli ultimi di giorni di servizio sul territorio rosignanese. Da lunedì prossimo, infatti, il suo posto sarà preso da Antonio Cusimano, con un passato a Livorno ma con l'ultimo incarico al comando generale di Roma. Per Scalzone è un addio che sa di promozione: dopo cinque anni di servizio a Castiglioncello (allora, proveniente dalla capitaneria di porto di Livorno, sostituì Nicola Chirico), andrà a ricoprire un ruolo di maggiore prestigio alla capitaneria di porto di Pesaro.
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