La manifestazione
Cimitero, alla fine pagano i cittadini
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Uno scorcio del cimitero di Cecina Belcari (Rifondazione) sulla vicenda del flop delle ditte appaltatrici
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CECINA. Appalti sbagliati, i cittadini pagano due volte. Lo sostiene Renzo Belcari (Rifondazione) a proposito delle vicende del servizio cimiteriale di Cecina, dove in cinque anni si sono succedute cinque ditte per i lavori di gestione dello stesso. «E dove - scrive Belcari - il Comune (cioè noi) ha perciò dovuto pagare e dovrà, molto probabilmente, pagare ancora decine di migliaia di euro per stipendi non pagati ai lavoratori». «Perché - continua Belcari -non mettere tra i requisiti un fatturato medio del concorrente almeno dieci volte l'appalto; perché non si stabilisce il divieto del subappalto? perché non si mette il rispetto e l'applicazione totale del Ccnl di appartenenza? perché non si stabilisce il numero minimo di ore lavorate mensili di tutti i lavoratori? perché non si prevede una fideiussione certa per la recessione o inadempienza del contratto? perché non si prevede di pagare la fattura della ditta solo se accompagnata dalle fotocopie autenticate dei pagamenti effettuati ai lavoratori ed a tutti gli enti previdenziali previsti; perché non si può prevedere che il punteggio, con cui aggiudicare l'appalto, sia dato per il 60% all'offerta economica e per il 40% dalla valutazione della consistenza del concorrente, dall'esperienza, dalle garanzie fideiussorie ecc». «A mio parere in Comune- conclude il suo intervento Belcari - ci dovrebbero essere competenze e professionalità per evitare eventuali nuovi errori».
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