Il Tirreno

La Confcommercio vuole essere coinvolta

Camposano alla giunta: «Il nostro ruolo non va sminuito»

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 CECINA. Cecina è ferma agli anni Ottanta, dice Attilio Camposano. Il presidente di Confcommercio traccia un bilancio dei rapporti con la giunta insediatasi poco più di un anno fa. «Buoni rapporti con le singole persone ma preoccupante livello di lavoro di gruppo come amministrazione» dice Camposano che sottolinea la «mancanza di comunicazione tra gli assessorati e la poca lungimiranza di programmazione. Sicuramente mancano le risorse economiche e ci sono le conseguenze della crisi ma rimaniamo delusi nel sentirci ripetere che si punta sui "soliti" singoli progetti (anche se condivisi come il porto o il recupero dell'area delle ferrovie) senza una visione d'insieme e con tempi troppo lunghi».  «Il privato da solo, seppur imprenditore capace e con liquidità necessaria, non può sopperire alla carenza di infrastrutture» aggiunge Camposano. Il quale poi accusa la giunta di «ridurre le associazioni di categoria a meri soggetti da mettere a conoscenza e non discutere, concertare, trovare obiettivi comuni. Purtroppo accade sempre più spesso. Il nostro ruolo non deve essere sminuito. Non è mai mancata la disponibilità alla discussione. Non pretendiamo di avere la sfera di cristallo o la ragione in palmo di mano ma l'esperienza la vorremmo mettere a disposizione. Non si può chiedere sempre alle imprese di essere i buoi che tirano il carro, di investire, di qualificarsi, di diversificarsi, di migliorare la qualità, di sopperire alle carenze delle istituzioni, di far ricadere loro la colpa dell'immobilismo di una cittadina; non è il loro compito così come non è il nostro quello di essere un ente di spettacolazione».

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