Il Tirreno

Bibbona: tutti mobilitati per spegnere il rogo alimentato anche dal forte vento di ieri

Vuole innaffiare ma causa un incendio

Il proprietario del terreno con Ortese, ispettore della forestale
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Il proprietario del terreno con Ortese, ispettore della forestale

Le fiamme causate da un guasto al motore di una pompa d'irrigazione

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 BIBBONA. Un incendio causato da una pompa dell'acqua. Sembra una contraddizione, eppure è quanto è successo ieri in località Calcinaiola, nel comune di Bibbona. A causare il rogo, che ha distrutto 1.200 metri quadrati di terreno, è stato il motore di un impianto di irrigazione.  Impianto avviato poco prima dal proprietario, Gaetano Castellano. Un guasto, insomma, qualcosa che non ha ben funzionato in quel motore. Complice il vento fortissimo di ieri, le scintille hanno fatto presto a incendiare erba e sterpaglie. In pochi minuti le fiamme sono divampate e l'incendio si è propagato nei campi vicini e in un campo di olivi incolto. Nel rogo è andato distrutto anche un mucchio di teloni di plastica, che il proprietario del fondo aveva accatastato in attesa che la ditta venisse a ritirarli.  Ma per fortuna non ci sono stati feriti, anche grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Sul posto sono arrivati un po' tutti: tra i primi la squadra della forestale diretta dall'ispettore Alberto Ortese, i vigili del fuoco del distaccamento di Cecina e in appoggio anche un'autobotte dei pompieri di Livorno, la Pubblica assistenza di Bibbona e la squadra antincendio della Pubblica assistenza di Cecina, i carabinieri di Cecina e di Bibbona e l'elicottero della Regione di stanza al Giardino. L'incendio, scoppiato intorno alle 13, è stato domato nel giro di un'ora.

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