Il dolore
«La pista ciclabile è garanzia di sicurezza»
Secondo Renzo Parietti il problema è l'imprudenza di certi automobilisti
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ROSIGNANO. Continuano ad arrivare interventi sulla pista ciclabile della vecchia Aurelia. Oggi è la volta di un altro personaggio del mondo del ciclismo locale, Renzo Parietti, dirigente del gruppo sportivo A.C.D. Costa Etrusca di Rosignano. «La pista ciclabile sembra sia diventato il tratto della maledizione che causa incidenti, purtroppo mortali. Forse non sapete che proprio noi che facciamo frequentare lo sport del ciclismo, giorno per giorno ci assumiamo responsabilità che nessuno immagina, portando i nostri atleti sulle strade, costretti molte volte a trasferirsi su strade meno affollate nell'entroterra». Secondo Parietti «smantellare la pista ciclabile sarebbe una notizia da Striscia: mentre in tutte le altre parti del mondo si costruiscono piste ciclabili noi a Rosignano le smantelliamo perchè restringono la carreggiata ai molti automobilisti che in molti casi superano ampiamente i 70 km orari. Bè allora cosa dobbiamo dire di quella del tratto di Palazzi - Cecina? File interminabili tutti i giorni per andare in centro: perché non smantellare pure quella pista laterale che restringe molto di più di quella di Rosignano? «Una pista ciclabile non è certo, come qualcuno prospetta, riservata a mezzi da corsa, e allora se i ciclisti con bici da corsa non la frequentano perché non si toglie? Le piste ciclabili sono una sicurezza per chi le frequenta con mezzi da cicloturismo comuni o a piedi. Noi le usiamo per i nostri ragazzi dai 7 ai 12 anni, magari nei mesi meno frequentati. Capisco il malumore degli automobilisti ma come ogni cosa anche qui dipende dall'educazione delle persone che frequentano questo sport. «Negli ultimi anni mi sembra sia stata parecchio trascurata la manutenzione della pista ciclabile, anche oggi la vediamo con alcuni pezzi della recinzione spezzati, magari per incidenti stradali o per cattiva manutenzione. Ci sono canne ed erba che ne ostruiscono una buona parte e un largo tratto è occupato da molti cartelli pubblicitari laterali che sicuramente portano introiti per occupazione di spazio pubblico e con questo si dovrebbe mantenerla. Sono d'accordo con l'affermazione fatta da Creatini, presidente della Pro Loco, di piazzare autovelox fissi e amovibili. Quanto agli incidenti: dal mio punto di vista non centra nulla l'imprudenza delle persone che hanno provocato i disastri degli ultimi anni, con la pista ciclabile che restringe la carreggiata. Pista che in questi giorni di turismo è frequentatissima da tante persone per lo più straniere».
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