Il Tirreno

Indagate direttrice e infermiera

Alessandro De Gregorio
Il sostituto procuratore Gianfranco Petralia
◗
Il sostituto procuratore Gianfranco Petralia

Disposta l'autopsia sull'anziana morta dopo la caduta alla Rsa

2 MINUTI DI LETTURA





 CECINA. La direttrice della residenza sanitaria assistita. E l'infermiera che era di turno quel giorno in cui quell'anziana cadde in terra. Silvia Fancelli e Margorzata Klosowska.  Sono indagate per omicidio colposo in relazione alla morte di Emma Zanganelli, 87 anni, deceduta mercoledì all'ospedale ventitré giorni dopo quella caduta.  Il sostituto procuratore Gianfranco Petralia ha iscritto il loro nome nel fascicolo in vista dell'autopsia, che dovrebbe essere eseguita oggi o al massimo domattina. Fissato per oggi a mezzogiorno il conferimento dell'incarico al dottor David Forni.  Ieri mattina i carabinieri sono andati alla Rsa di via Montanara, la struttura sanitaria dell'Asl gestita dalla Cardinale Maffi, per notificare gli avvisi. Sono andati anche all'ospedale, ad acquisire la cartella clinica della donna. Quel che si cerca di capire è come sia caduta ma soprattutto perché non sia stata ricoverata subito, anziché due giorni dopo. Compito dell'autopsia invece è stabilire il nesso tra la caduta e il decesso, avvenuto alle 16 di mercoledì all'ospedale.  Sulla vicenda i familiari avevano già presentato una denuncia ai carabinieri attraverso l'avvocato Cristiano Spadoni. Allora si parlava di lesioni gravissime. Ora di omicidio colposo.  Emma Zanganelli era ospite della Rsa da circa sei anni. Sofferente di alzheimer, da tempo non riusciva a camminare, come avevano spiegato la figlia Miria Lucchesi e il suo compagno Claudio Giannelli. Lucchesi e Giannelli abitano a Livorno ma avevano preso in affitto un appartamento a Cecina proprio per stare vicini all'anziana.  Negli ultimi tempi la Zanganelli sarebbe caduta altre volte. L'ultima, il 5 luglio alle 15. I familiari lo avrebbero saputo due giorni dopo, alle 19,30 del 7 luglio, nel momento in cui la signora veniva ricoverata all'ospedale.  Era stata la direttrice Fancelli a telefonare alla figlia, che in quei giorni non era andata a trovare la madre perché a sua volta costretta su una carrozzina per un infortunio a un ginocchio. Ma alla figlia non erano bastate le spiegazioni della direttrice. E la rabbia aumentò dopo aver parlato con il medico di famiglia, il dottor Carlo Barsotti. Sarebbe stato proprio lui, che quel 7 luglio era andato alla Rsa a visitare altre pazienti ed era passato a salutare la Zanganelli, a chiederne con urgenza il ricovero. La donna aveva un grosso livido sulla parte sinistra del volto e del collo, la frattura della clavicola sinistra e, pare, un'emorragia cerebrale. Trasferita in medicina, era andata in coma irreversibile. E due giorni fa è morta.  Ora dunque l'autopsia disposta dal dottor Petralia. L'indagine verrà proseguita da Antonella Tenerani.  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web