Il Tirreno

Un comitato anti-cava

Una foto aerea della cava di Rialdo
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Una foto aerea della cava di Rialdo

Nato a Riparbella contro l'ampliamento di Rialdo stasera si presenta nella sala consiliare

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 RIPARBELLA. Ci sono già 40 firme a sottoscrivere la costituzione del nuovo comitato nato a Riparbella a tutela degli interessi di un gruppo di cittadini in seguito all'ampliamento della cava di ghiaia in località Rialdo. Si chiama "Comitato pro località". Come si legge in un documento di presentazione, nasce "a difesa della salute pubblica a causa del pericolo cancerogeno dell'amianto presente nella cava e del forte rumore".  Circa due settimane fa, infatti, molti residenti delle località Melatina, Lame e Ginepraie, notarono un massiccio disboscamento di un colle ben visibile dalle loro abitazioni. Disboscamento che ben presto si viene a sapere è in realtà una eradicazione. Nei giorni successivi, il sindaco Ghero Fontanelli conferma che quella superficie sarà interessata da lavori di escavazione e per un per un periodo non inferiore ai 5-10 anni.  La notizia ha allarmato i cittadini spingendoli a organizzarsi per ottenere risposte e garanzie rispetto ai loro timori, fra i quali le fibre di amianto contenute nel materiale escavato. In quantità non nociva, secondo Usl e sindaco; dannosa, secondo Medicina democratica che fa riferimento a studi universitari.  Stasera, nella sala del consiglio comunale, la petizione sarà presentata pubblicamente.

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