Il Tirreno

Shopping con tre carte rubate

Un poliziotto al centralino del commissariato
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Un poliziotto al centralino del commissariato

Anelli e cellulari, marito e moglie arrestati dalla polizia

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ROSIGNANO. Facevano shopping con carte di credito. Tre carte, rubate poco prima da una macchina. Hanno esagerato con lo shopping, perché l'ultima spesa l'hanno fatta in una gioielleria a pochi passi dal commissariato. E così sono stati arrestati. Si tratta di una coppia già finita in cronaca un paio di settimane fa per il tentato furto di un'auto: Adriana Petrillo, quarantenne livornese, e il marito Faycal Mahouachi, trentenne tunisino. Sul nome di lui in realtà c'è qualche dubbio, la polizia sta facendo accertamenti perché pare che l'uomo, al momento dell'arresto, abbia fornito nomi diversi.  Marito e moglie sono stati fermati nel pomeriggio di sabato lungo la vecchia Aurelia, a piedi. La polizia era stata chiamata dai titolari di Marivera, gioielleria a poca distanza dal commissariato, dove la coppia aveva appena acquistato due fedi d'oro bianco, al costo di circa ottocento euro. Non per regalarle ma per indossarle subito. I due poi avevano chiesto di vedere collane e altri oggetti. E avevano armeggiato con altre due carte. Pare che una non fosse attiva. Poi erano usciti.  Un comportamento che aveva insospettito i titolari della gioielleria, i quali li avevano seguiti per un po' lungo l'Aurelia. Dopo aver chiamato la polizia. Anche gli agenti hanno seguito la coppia per un po'. Poi hanno fermato Petrillo e Mahouachi marla. I due sono stati perquisiti e sono spuntate fuori le carte di credito. Tre carte, rubate poco prima da una jeep parcheggiata in via del Fante. Erano nello zaino dell'uomo, dal quale non è spuntata solo la borsa del proprietario della jeep, ma anche altri oggetti. Tra questi, due cellulari di ultima generazione appena acquistati in un negozio di telefonia, sempre sull'Aurelia, pagati con le stesse carte.  Marito e moglie sono stati quindi accompagnati in commissariato, dove il titolare dell'oreficeria li ha riconosciuti. Tra l'altro, spiegano ancora alla polizia, sono emersi numerosi precedenti a loro carico, l'ultimo dei quali relativo al tentato furto di una Skoda avvenuto l'11 luglio a Livorno, in via Tripoli. Anche in quel caso i Petrillo e Mahouachi furono arrestati.  A Rosignano avrebbero anche tentato di comprare lettori Mp3 di alta qualità a Computer.net. Considerata la semi-flagranza del reato, sabato per loro è scattato nu nuovo arresto. Il rapporto è stato trasmesso al viceprocuratore Luca Masini. Si attendono convalida e direttissima.

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