Sicurezza
Guerra sugli espropri Il Comune si accorda e paga
Simone Pardini
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ROSIGNANO. Si chiude la contesa per l'esproprio di terreni a Nibbiaia. Paola Rabbi, residente nella frazione, aveva fatto causa al Comune per la contaminazione dei suoi terreni dovuto all'istallazione di vasche di decantazione pubbliche nelle località di Sassogrosso, Legni Torti e zona Campo Sportivo. Nel 1997 alla donna vennero espropriate particelle di terreno per costruire tre depuratori che non sono mai entrati in funzione. A questo si aggiunge il fatto che la frazione di Nibbiaia non ha mai avuto adeguate fognature o metanodotti. Lo scorso anno Rabbi citò in giudizio, presso il tribunale di Livorno, il comune di Rosignano Marittimo, asserendo che «l'ente aveva occupato illegittimamente i sui terreni per costruire le vasche di decantazione; lo stato di abbandono in cui versavano le vasche aveva causato la contaminazione dei terreni di sua proprietà. L'acqua destinata all'uso domestico che arrivava alla donna non era potabile, era fangosa e ferrosa, tanto da intasare il filtro dell'addolcitore di casa e mandare in tilt la pompa dell'autoclave da poco comperata». Per questi motivi la signora Rabbi chiese all'amministrazione la reintegrazione con restituzione delle aree già di sua proprietà, previo risanamento ambientale di quest'ultime. La somma richiesta per il risarcimento danni ammontava a quasi 300mila euro, oltre a 150€ per ogni mq di terreno che risultava essere inquinato. Ad oggi la situazione è cambiata ed il contenzioso è stato risolto con un accordo evitando così di andare davanti al giudice. Infatti, dopo numerosi incontri tra le due parti, queste, hanno steso un accordo stragiudiziale che prevede reciproche concessioni: la cessione al Comune delle aree necessarie a realizzare le centrali di rilancio in località dell'Aia della Vecchia; la costruzione di fognature adeguate; la restituzione delle aree tolte alla signora; il risarcimento di 107mila € ed il risanamento delle aree occupate. Dopo ben 13 anni di guerre a carte bollate la vicenda si è dunque definitivamente chiusa.
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