Sicurezza
Alberto Rossi (Psi): «Valorizziamo anche l’Ordigno e Poggio Pelato»
Serve un nuovo sistema culturale
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ROSIGNANO. «Non sono da valorizzare solo la biblioteca, il Pasquini e il teatro Solvay. Ci sono altre realtà culturali che meritano attenzione», sostiene Alberto Rossi, segretario provinciale del Psi. «Quanto affermato dal sindaco Franchi - attacca Rossi - circa il ridisegnare la politica culturale del territorio, contemplando più poli, trova noi socialisti pienamente d'accordo. Tuttavia, se i poli devono essere la futura biblioteca di via della Costituzione, il castello Pasquini ed il teatro Solvay, si escludono realtà e situazioni che non solo possono essere incluse, ma che possono anche essere sviluppate per meglio completare quello che può essere un più definito concetto di cultura territoriale». Rossi elenca quali. «In questo quadro non possono essere tenuti fuori l'Ordigno, che certamente è una realtà che esprime una cultura territoriale e popolare, definire meglio l'utilizzo del centro della nautica di Vada; senza dimenticarci della valorizzazione dei Macchiaioli, riaprendo quindi anche una discussione sulla riqualificazione di Poggio Pelato, per finire al museo di Rosignano Marittimo, tenendo dentro tutta quella serie di realtà, immobili ed attività culturali minori per dimensioni che ci caratterizzano, col sogno, se mai potrà avverarsi, di riaprire le terme site in San Gaetano a Vada». Rossi prosegue. «Insomma, quando parliamo di ampliare la cultura territoriale, crediamo di dover dare due risposte. La prima, come appena detto, è quella di fare maggior sistema tra tutto quello che riguarda il termine stesso di cultura nel nostro Comune, l'altra, che è l'indirizzo già espresso dal nostro partito, è quello di fare sistema tra i vari comuni della Bassa Val di Cecina».
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