Lutto
In 3 mila in piazza della Vittoria exploit del Galà Perla del Tirreno
Mario Moscadelli
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Il direttore Roberto Bernabò ha consegnato il premio Tirreno a Stefano Filucchi, vice direttore generale dell'InterOltre 3 mila persone hanno preso parte alla serata organizzata in piazza della Vittoria dall'agenzia Progetto Notte con il patricinio del Comune e la partecipazione del Tirreno. Il nostro direttore, Roberto Bernabò, ha consegnato la targa del premio Tirreno a Stefano Filucchi, vice direttore generale dell'Inter
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CASTIGLIONCELLO. Sì, quel premio per i 50 anni di carriera è proprio meritato. Little Tony, a 69 anni, riesce ancora a far scatenare il pubblico. Jeans, camicia e giacca bianca, l’Elvis di Tivoli infiamma piazza della Vittoria quando fa partire il rullo di “Cuore matto”. È la mezzanotte e i 3mila del Galà Perla del Tirreno 2010 si entusiasmano davanti alle sue movenze swing, che non fanno presagire al malore accusato nella giornata di ieri. La sua performance strappa un mare di applausi, come quella di Paul Young, sul palco della piazzetta un’ora più tardi e capace di far cantare tutti quelli che negli anni Ottanta apprezzarono “Love of the common people”. Little Tony e Paul Young: sono loro i big del festival organizzato venerdì sera dall’agenzia Progetto Notte di Roy Fabbri con il patrocinio del Comune e con la partecipazione del Tirreno, che ha confezionato le targhe consegnate agli artisti. Intorno ai due cantanti tante stelle e stelline di format fortunati come “Amici”, “Grande Fratello” e “Uomini e donne”. Magari poco conosciuti a chi a Castiglioncello era abituato a salutare Gassman o Mastroianni, ma sicuramente applauditi dai teenager che magari sognano di ballare nella trasmissione di Maria De Filippi e di salire sulla poltrona dei “tronisti”.
Piazza esaurita. Insomma, un galà per tutti i gusti. Per tutti i generi, che alla terza edizione ha saputo riempire piazza della Vittoria. Almeno 3mila le persone che dalle 21,30 hanno assistito allo show presentato da Barbara Chiappini. Una conduzione lineare quella della trentaquattrenne piacentina, come a voler lasciare spazio al talento degli ospiti. Ospiti che si sono esibiti sul palco allestito davanti a via Martelli e caratterizzato da una maxi perla in cartapesta realizzata dal cecinese Rudy Mazzone. Un omaggio al simbolo di Castiglioncello.
Amarcord. In piazza c’erano almeno tre generazioni. E tutti sono stati accontentati, perché si sono esibiti artisti che in pratica coprono gli ultimi nostri trent’anni. Per la categoria “amarcord” tra i primi a ricevere il premio Giuliano Cederle dei Notturni, celebre per il suo “Ballo di Simone”, pubblicata nel 1968 e classificatasi al 3º posto nella hit parade italiana di quell’anno. E se Giuliano ha fatto “alzare in aria le mani”, a farle battere ci ha pensato Aax Donnell (vero nome Aurelio Donninelli) cantante dei Traks, che nel 1982 rilanciarono con successo “Long train running”, inciso un decennio prima dai Doobie Brothers. E qualcuno ha fatto fatica a riconoscere il cantante: in abito scuro con cravatta, il suo look è cambiato molto rispetto alla copertina di quel singolo dove sfoggiava una lunga chioma bionda, petto nudo e pantaloni di pelle. Tanti bei ricordi anche quando si è esibita Belen Thomas, romana di 51 anni ma scambiata spesso per cantante spagnola. In effetti la ribalta la deve a quella cover in spagnolo del 1988 della “Mia banda suona il rock”. Tra i non più giovanissimi anche Andrea Balestri: a lui la targa per l’interpretazione del Pinocchio di Comencini.
Saranno famosi. Numerosi poi le aspiranti stelle passate in rassegna sotto i riflettori di piazza della Vittoria. Tra i più applauditi Francesco Mariottini e Ilir Shaqiri, oggi ballerini professionisti e prodotti del vivaio di “Amici”. Notorietà o meno a parte, loro sono riusciti a farsi un lavoro attraverso questo programma tv. Sperano di fare lo stesso i tanti altri volti di Amici che si sono esibiti l’altra sera. Del Grande Fratello hanno ritirato la targa il veneziano Giorgio Ronchini e la “chiacchierata” Siria De Fazio, la cui presenza al G9 non è certo passata inosservata per gli appassionati di questo reality. Sempre da Canale 5 ecco il trio di “Uomini e Donne”: le sorelle Elga e Serena Enardu e Diego Daddi. Programmi del Biscione protagonisti a Castiglioncello: per lo spazio comicità, ecco Cristian Cocco “l’aiò di Oristano” ingaggiato da Striscia la Notizia. Per il cinema, riconoscimento all’emergente Nicola Canonico, 34 anni di Avella, nel cast dell’Isola dei Famosi 5 e nel film “Le ultime 56 ore” diretto da Claudio Fragasso.
Le star. Little Tony a mezzanotte, Paul Young all’una. È toccato in pratica a loro dare la scossa finale al Galà. E ci sono riusciti. Con due stili diversi, con due modi di fare rock di diversi: il rock and roll ballato del sammarinese, e il pop quasi romantico del cantante di Luton. È con le loro canzoni che la piazzetta si è sciolta, si è illuminata. Bella l’immagine di quelle luci proiettate sulla piazza gremita alla prese con Little Tony e Paul Young. Un’immagine da cui nasce anche un’idea: ma organizzare qui dei concerti?
Piazza esaurita. Insomma, un galà per tutti i gusti. Per tutti i generi, che alla terza edizione ha saputo riempire piazza della Vittoria. Almeno 3mila le persone che dalle 21,30 hanno assistito allo show presentato da Barbara Chiappini. Una conduzione lineare quella della trentaquattrenne piacentina, come a voler lasciare spazio al talento degli ospiti. Ospiti che si sono esibiti sul palco allestito davanti a via Martelli e caratterizzato da una maxi perla in cartapesta realizzata dal cecinese Rudy Mazzone. Un omaggio al simbolo di Castiglioncello.
Amarcord. In piazza c’erano almeno tre generazioni. E tutti sono stati accontentati, perché si sono esibiti artisti che in pratica coprono gli ultimi nostri trent’anni. Per la categoria “amarcord” tra i primi a ricevere il premio Giuliano Cederle dei Notturni, celebre per il suo “Ballo di Simone”, pubblicata nel 1968 e classificatasi al 3º posto nella hit parade italiana di quell’anno. E se Giuliano ha fatto “alzare in aria le mani”, a farle battere ci ha pensato Aax Donnell (vero nome Aurelio Donninelli) cantante dei Traks, che nel 1982 rilanciarono con successo “Long train running”, inciso un decennio prima dai Doobie Brothers. E qualcuno ha fatto fatica a riconoscere il cantante: in abito scuro con cravatta, il suo look è cambiato molto rispetto alla copertina di quel singolo dove sfoggiava una lunga chioma bionda, petto nudo e pantaloni di pelle. Tanti bei ricordi anche quando si è esibita Belen Thomas, romana di 51 anni ma scambiata spesso per cantante spagnola. In effetti la ribalta la deve a quella cover in spagnolo del 1988 della “Mia banda suona il rock”. Tra i non più giovanissimi anche Andrea Balestri: a lui la targa per l’interpretazione del Pinocchio di Comencini.
Saranno famosi. Numerosi poi le aspiranti stelle passate in rassegna sotto i riflettori di piazza della Vittoria. Tra i più applauditi Francesco Mariottini e Ilir Shaqiri, oggi ballerini professionisti e prodotti del vivaio di “Amici”. Notorietà o meno a parte, loro sono riusciti a farsi un lavoro attraverso questo programma tv. Sperano di fare lo stesso i tanti altri volti di Amici che si sono esibiti l’altra sera. Del Grande Fratello hanno ritirato la targa il veneziano Giorgio Ronchini e la “chiacchierata” Siria De Fazio, la cui presenza al G9 non è certo passata inosservata per gli appassionati di questo reality. Sempre da Canale 5 ecco il trio di “Uomini e Donne”: le sorelle Elga e Serena Enardu e Diego Daddi. Programmi del Biscione protagonisti a Castiglioncello: per lo spazio comicità, ecco Cristian Cocco “l’aiò di Oristano” ingaggiato da Striscia la Notizia. Per il cinema, riconoscimento all’emergente Nicola Canonico, 34 anni di Avella, nel cast dell’Isola dei Famosi 5 e nel film “Le ultime 56 ore” diretto da Claudio Fragasso.
Le star. Little Tony a mezzanotte, Paul Young all’una. È toccato in pratica a loro dare la scossa finale al Galà. E ci sono riusciti. Con due stili diversi, con due modi di fare rock di diversi: il rock and roll ballato del sammarinese, e il pop quasi romantico del cantante di Luton. È con le loro canzoni che la piazzetta si è sciolta, si è illuminata. Bella l’immagine di quelle luci proiettate sulla piazza gremita alla prese con Little Tony e Paul Young. Un’immagine da cui nasce anche un’idea: ma organizzare qui dei concerti?
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