Sicurezza
L’intervista. Il magistrato scrittore Gianrico Carofiglio ospite degli incontri al castello Pasquini
Il segreto del giallo? L'empatia
Rino Bucci
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Lo scrittore Gianrico Carofiglio ieri al castello PasquiniBocciata la legge sulle intercettazioni: un pessimo testo
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CASTIGLIONCELLO. Terzo appuntamento, ieri sera, alla Limonaia con gli incontri con l'autore promossi dal Comune di Rosignano. Nella cornice del castello Pasquini, Gianrico Carofiglio, scrittore, magistrato e senatore nelle file del Pd, ha presentato il suo ultimo libro, "Non esiste saggezza", una racolta di racconti legati dal tema del viaggio. Prima dell'incontro Carofiglio ha rilasciato un'intervista al Tirreno. Dopo 20 anni da magistrato ha intrapreso la carriera dello scrittore. Come ha iniziato? «Ho sempre desiderato scrivere, anche se ho pubblicato il mio romanzo a 39 anni, non più in tenera età. Prima avevo pubblicato dei testi più tecnici». C'è un personaggio che ricorre nei suoi testi, l'avvocato Guerrieri. «È una figura a cui sono legato. Diciamo che abbiamo un rapporto amichevole. Tanto che quando è stato portato in tv non mi è piaciuto molto l'adattamento». Quanto c'è della sua esperienza da magistrato nelle storie di Guerrieri? «Molto. Da magistrato ho provato ad avere occhi nuovi e pensare come un avvocato, cogliendone anche i dettagli. Una sorta di visione obliqua». Da scrittore a politico. Nel 2008 è stato eletto senatore nel Pd. Un bilancio? «Una bella soddisfazione, anche se un senatore ha meno peso di quanto si potrebbe credere. Per assurdo, conta di più un sindaco dal punto di vista decisionale». Da politico: cosa ne pensa dell'ultimo testo sulle intercettazioni passato dalla Camera? «Un pessimo testo. Anche con gli emendamenti è rimasto scadente. Andava ritirato. Così, si spiana la strada alla criminalità. Le intercettazioni sono fondamentali nell'attività investigativa, lo dico da ex magistrato». Rimanendo alle indagini, lei ha scritto un racconto sull'arte di ottenere le confessioni. Come si fa? «È una tecnica molto diversa da ciò che si può credere. Per ottenere una confessione serve il rispetto e la comprensione di chi si ha davanti. In una parola: empatia». Magistrato, scrittore o politico, chi è Gianrico Carofiglio? «Diciamo che, per riprendere una frase del fotografo Frank Capa, sono slightly out of focus. Sono una figura leggermente sfocata».
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