La manifestazione
A giudizio per la morte di Bellagotti
Imputati il datore di lavoro e il capo cantiere
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ROSIGNANO. Rinviati a giudizio Giulio Galletti e Roberto Ferri, rispettivamente titolare dell'azienda e capo del cantiere alla Solvay dove morì Francesco Bellagotti, 32 anni. L'ex capitano del Castiglioncello calcio rimase schiacciato sotto una benna di un'escavatrice nel piazzale gestito dalla ditta. Per quella morte Galletti e Ferri dovranno comparire l'8 ottobre davanti al tribunale di Cecina per rispondere dell'accusa di omicidio colposo in concorso. C'è voluto quasi un anno per decidere, dopo la chiusura delle indagini da parte del pubblico ministero Giuseppe Rizzo avvenuta a cavallo tra l'agosto e il settembre 2009. Per un paio di volte in questi mesi l'udienza è stata rinviata (l'ultima volta a maggio) in attesa del risarcimento in sede civile. Risarcimento che non è avvenuto: l'offerta della compagnia assicurativa è stata giudicata «assolutamente inadeguata» da parte degli avvocati di parte civile Gianclaudio e Federico Pazzaglia, che tutelano il padre e le due sorelle di Bellagotti. E così ieri a Livorno, su richiesta del pm e della stessa parte civile, il giudice dell'udienza preliminare Gianmarco Marinai ha rinviato a giudizio i due imputati. L'incidente avvenne il 14 novembre 2008 alla Solvay nell'area di stoccaggio del calcare gestita dalla ditta Galletti, specializzata nell'attività di trasporto e movimentazione terra. Bellagotti e un altro operaio, Benedetto Galici, dopo essere scesi dall'escavatrice, si erano messi a controllare la pala meccanica che non funzionava bene. Di colpo la benna si sganciò. Galici ci rimise una gamba, spezzata. Bellagotti la vita. Fu schiacciato dalla pesante pala. La prima parte delle indagini ruotò attorno alle perizie condotte dall'ingegner Stefano Rum per la Procura e dall'ingegner Marcello Soldati per la parte civile. E all'opposizione dell'avvocato Salvatore Salidu, poi affiancato dai colleghi Alberto Uccelli e Alessandra Benvenuti nella difesa degli imputati. Ora sta per cominciare il processo.
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