Sicurezza
Produttori a caccia di segreti sulla Costa etrusca
Quei bianchi ungheresi che riescono a stupire
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CECINA. Vitigni da valorizzare (come il Vermentino), ma anche culture enologiche europee da valorizzare. È il caso di quella ungherese, che ha fatto tappa a Cecina durante l'ultima edizione del meeting enogastronomico "Il vino nel pallone" organizzato dalla Provincia e che ha riscosso davvero successo. E durante la cena degustazione organizzata al ristorante dell'hotel Stella Marina di Marina di Cecina in molti hanno potuto capire che Bacco ha dato una cultura enologica di tutto rispetto all'Ungheria. Presenti i tre maggiori produttori della nazione: Jozsef Bock, Attila Gere e Otto Legli. Molto apprezzate le varie bottiglie di Tokay, il vitigno rappresentativo di questo paese e il più conosciuto. Buonissimi poi i bianchi prodotti nella zona del lago Balaton. E che l'Ungheria è capace di produrre ottimi vini lo dimostra anche la medaglia d'oro ottenuta dall'azienda Bock Villanyi (con un cabernet franc del 2006) al challenge internazionale del vino 2009 di Parigi.
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