Il Tirreno

Professore e artista: un paese in lutto per la morte di Martelli

Divina Vitale
Maurizio Martelli, aveva 71 anni e viveva a Bolgheri. Professore di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, amava dipingere scrivere e aveva la passione della caccia. Lascia moglie e due figli
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Maurizio Martelli, aveva 71 anni e viveva a Bolgheri. Professore di pittura all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, amava dipingere scrivere e aveva la passione della caccia. Lascia moglie e due figli

Insegnava all'Accademia di Belle Arti di Venezia Sposato con Giorgiana Lawley, lascia due figli

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BOLGHERI. Un grande uomo, ma soprattutto un grande artista. Innamorato dei colori e della vita a cui è stato ancorato fino alla fine. Si è infatti spento nel tardo pomeriggio di martedì all'età di 71 anni Maurizio Martelli, docente di Pittura all'Accademia delle Belle Arti di Venezia, solo l'ultima delle cattedre che ha maturato lungo la sua importante carriera professionale in tutta Italia.  Un talento puro il suo che esprimeva nelle meravigliose tele a cui dava luce e vita nel suo adorato studio bolgherese. Ma anche nella scrittura (oltre a molti testi d'arte ha pubblicato raccolte di poesie). Il Mulino era diventato il suo rifugio, la sua dimora artistica ed intellettuale a cui, negli ultimi tempi, aveva dedicato tutto se stesso. "E' la che voglio dipingere, fino alla fine- raccontava più volte ai suoi amici". E poi c'era la caccia, l'altra sua grande passione. . Era tra i presenti anche a febbraio alla Torre di Donoratico, quella tragica giornata che ha visto spirare Giuseppe Orlando, nipote di Gaddo della Gherardesca e figlio di Sibilla.  Nato a Pardenone, orfano a 4 anni del padre eroe della guerra partigiana, si trasferì presto a Firenze. Doveva fare l'avvocato, ma scelse d'istinto l'arte e la pittura che è diventata materia di insegnamento (a Sassari e poi a Venezia) per approdare a Bolgheri, cuore della Maremma. Un personaggio di grande spessore culturale. Se ne è andato dopo aver lottato per anni contro una brutta malattia ma non perdendo mai il coraggio e la voglia di vincere, vincere la sua battaglia. Sempre intenso e presente fino alla fine. Era sposato con Giorgiana Lawley, sorella di Massimo e Letizia, storici possidenti bolgheresi, che abitano un'ala del castello del borgo, stimati e amati da tutti. Lascia la figlia Chiara e il fratello Francesco.  Lo ricorda con grande trasporto l'amico intimo e compagno di caccia Sandro Volpi. "Molto buono, arguto e spiritoso. Adorava la famiglia, gli amici, la caccia, la pittura e Bolgheri. Ha lottato come un leone per sconfiggere il male e poter rivedere la sua casa e assaporare il profumo del suo giardino, all'alba, con una tazza di caffè in mano, come era uso fare quando riceveva amici prima della caccia al cinghiale. Il suo senso estetico lo faceva soffrire per le brutture che si vedono in giro, poteva apparire altero ma era solo frutto della sua educazione e signorilità e del suo vivere in punta di piedi. Sono fiero di essere stato un suo caro amico insieme a tanti altri".

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