Gioco
Al parroco di Vada un riconoscimento come socio più attivo nel 2009
In 280 per la festa dell'Avis a Caletta è don Pio Maioli il donatore dell'anno
Mario Moscadelli
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Sulla sinistra il gruppo dei premiati durante la festa. Sopra don Pio Maioli con la targa 3 MINUTI DI LETTURA
ROSIGNANO. È un parroco il donatore di sangue dell'anno. Don Pio Maioli, prete della parrocchia di Vada, ha ricevuto la più alta onorificenza dell'Avis: la medaglia oro rubino. Un riconoscimento arrivato dopo che nel 2009 ha effettuato oltre 70 donazioni. Ma il sacerdote quel distintivo non l'ha voluto: ha chiesto all'Avis rosignanese di risparmiare i soldi per acquistarlo e di devolvere la stessa cifra alla Sorgente Il Villaggio, che si occupa di emergenza abitativa. Ma questo è stato solo uno dei momenti più intensi della festa sociale 2010 dell'Avis rosignanese, che si è svolta l'altra sera al Giardino di Caletta. Una festa riuscita in pieno e che ha visto una partecipazione da record: ben 280 le persone, tra soci e familiari, che si sono seduti per la cena preparata dallo chef Marco Righi (amministratore dell'Avis locale) con l'aiuto in cucina di altri donatori. «Tra i momenti più importanti della serata - spiega Marco Di Quattro, presidente dell'Avis - la consegna di un riconoscimento a Federico Finozzi, un giovane rimasto in vita grazie ad un trapianto di fegato e alle donazioni di sangue. Ha raccontato la sua storia e sono state tante le persone che si sono commesso sentendo le sue parole». Grandi applausi, poi, per don Pio Maioli «a cui è andata la medaglia oro rubino, il massimo riconoscimento per l'Avis. Il parroco, infatti, nel 2009 ha effettuato oltre 70 donazioni. Insomma, è lui il nostro super donatore». Visto che il prete ha chiesto di devolvere i soldi necessari per acquistare la medaglia alla Sorgente Il Villaggio, l'Avis ha pensato lo stesso di omaggiarlo con una targa celebrativa. Targa che è stata consegnata da don Francesco, parroco di Castiglioncello. Oltre al prete di Vada, sono stati premiati ben 180 donatori, a dimostrazione della forza sociale che l'Avis ha sul nostro territorio. «Abbiamo recuperato - prosegue Di Quattro - la festa sociale saltata nel 2009 a causa dei problemi di bilancio. Così ecco che abbiamo premiato i soci che hanno donato sangue nel 2008 e lo scorso anno». Alla serata hanno partecipato anche Luciano Franchi (presidente dell'Avis regionale), Simona Carli (direttrice del centro regionale sangue), Carolina Senatore (responsabile del centro trasfusionale dell'ospedale di Cecina), Massimo Simoncini (presidente Avis zonale) e l'assessore locale alle politiche sociali Elena Ciaffone. «Durante la serata - continua Di Quattro - sono stati consegnati altri premi offerti da alcuni nostri partner sociali come Unicoop Tirreno, Ferramenta Cantini, Giudici Elettrodomestici, Ottica Aringhieri, La Vecchia Cantina e la Palestra di Marco Manetti. Le iniziative dell'Avis rosignanese proseguono (sotto la preziosa regia di Fabio Mangoni). Per venerdì 6 agosto è in programma la tradizionale serata di "Solidarietà sotto le stelle" al circolo Bocciofilo di via Berti Mantellassi.
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