Toscana
Anziana in fin di vita: un'inchiesta
Alessandro De Gregorio
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La Residenza sanitaria assistita di via Montanara Ricoverata due giorni dopo la caduta nella Rsa: indaga la Procura
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CECINA. In coma dopo una caduta alla Rsa dell'ospedale. La famiglia si rivolge ai carabinieri e la magistratura decide di vederci chiaro. Protagonista della vicenda un'anziana paziente della residenza sanitaria di via Montanara: Emma Zanganelli, 87 anni, originaria delle Marche ma da circa sei anni ospite della Rsa. La donna è in fin di vita, nel reparto di medicina. Dove due giorni fa i carabinieri, su disposizione della Procura, hanno acquisito le cartelle cliniche e altra documentazione che riguarda la donna. Nel mirino, è bene sottolinearlo subito, non c'è il reparto di medicina né il pronto soccorso, ma soltanto la Rsa di via Montanara. Struttura di proprietà dell'Asl, gestita secondo convenzione dalla Cardinale Maffi. E proprio alla Rsa, secondo la famiglia, si sarebbe perso tempo prezioso. Due giorni. Il 7 luglio la direttrice della Rsa, Silvia Fancelli, avrebbe telefonato alla figlia della donna (Miria Lucchesi, residente a Cecina) spiegandole che la madre era caduta due giorni prima. Quindi il 5 luglio. E che di lì a pochi minuti sarebbe stata trasferita al pronto soccorso. La direttrice avrebbe risposto alle domande della Lucchesi spiegandole che l'anziana madre non era stata ricoverata subito perché sembrava che non si fosse fatta niente di grave. A suggerire il ricovero sarebbe stato invece il medico di famiglia, il dottor Carlo Barsotti, passato quello stesso giorno (il 7 luglio) a visitarla. Certo è che la signora Zanganelli quando è giunta al pronto soccorso aveva la parte sinistra del volto e del collo di colore blu, completamente livida. Le radiografie hanno poi evidenziato la frattura della clavicola sinistra. Ma i problemi maggiori sono emersi a livello cerebrale. La donna infatti è stata trasferita in medicina, dove è scivolata in coma. E le sue condizioni sarebbero drasticamente peggiorate negli ultimi giorni. La figlia sostiene di non aver ricevuto collaborazione dalla direttrice della Rsa dalla quale voleva sapere chi fossero gli infermieri di turno sia il 5 che il 7 luglio. E così la famiglia si è rivolta all'avvocato Cristiano Spadoni, che martedì mattina ha depositato una denuncia ai carabinieri. Nel pomeriggio, la Procura di Livorno si era già attivata aprendo un fascicolo e disponendo l'acquisizione della documentazione sanitaria.
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