Il Tirreno

Cecina piange il suo medico

La chiesa del Duomo piena per la funzione religiosa
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La chiesa del Duomo piena per la funzione religiosa

Tantissima gente ai funerali di Giuliano Porciani

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 CECINA. Per tutti resterà «davvero il medico di famiglia», come ha detto in Duomo don Elio Pruneti, quando con poche ma significative parole ha tracciato il profilo del dottor Giuliano Porciani.  Il medico è scomparso domenica a Portoferraio a causa di un malore accusato in mare. Ieri la chiesa era piena, perchè Porciani, che da poco aveva compiuto 83 anni, era uomo conosciuto e stimato non solo per la professione, ma per la capacità di stabilire con i pazienti un rapporto confidenziale e personale.  Don Elio, che ha officiato la messa insieme a don Luciano Ticciati e don Tommi Fedeli, ha letto i salmi e ricordato che Porciani aveva trovato un punto di equilibrio tra ragione e fede, fede e scienza. «Ora, salito in cielo, ha dato una risposta a questi interrogativi, di cui potremmo parlare a lungo in considerazione della loro complessità». Giuliano, ha sottolineato don Elio, ha vissuto la propria intensa vita da persona semplice e umile, in quanto uomo colto e preparato, «che ora riceve da Cristo il premio alle sue molte fatiche». In chiesa, i parenti e gli amici di una vita, stretti tra il silenzio e il dolore, tra il ricordo dell'uomo e l'emozione. «Ne piangiamo la scomparsa, ma siamo contenti per ciò che Giuliano ha saputo dare e lasciare», ha concluso don Elio. Poi un lungo applauso, pochi istanti prima che il feretro, accompagnato dai presenti, uscisse dal Duomo per essere trasportato al cimitero e qui tumulato tra l'affetto della gente. Alla famiglia Porciani giungano le condoglianze del Tirreno.

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