La manifestazione
Vada: la prostituta uccisa per soldi dagli "amici"
Svolta clamorosa nel caso di Jessica Karina Labezzaris Munoz, l'ecuadoregna di 35 anni uccisa mercoledì a Vada in via Gobetti 23 nell'appartamento dove si prostituiva
2 MINUTI DI LETTURA
VADA. Quattro persone sono state fermate dalla polizia come indiziati di delitto per l'omicidio di Jessica Karina Labezzaris Munoz, la prostituta ecuadoregna di 35 anni trovata soffocata nel suo letto in un'abitazione a Vada mercoledì scorso.
Di tre arresti scrive già oggi il Tirreno, una quarta persona è stata fermata la notte scorsa dopo essere stata individuata a Torino. In corso le ricerche di un quinto sospettato. Per tutti l'accusa è di omicidio e rapina. I fermati, tutti brasiliani, sono: un'amica della vittima, sua coinquilina, Judit Dolores Viejo Enriquez, 32 anni, il fidanzato di quest'ultima, Riberio Diogo Carvalhais, 24, e Fernando Gomes Da Silva, 31 e Rodrigo Romagnoli, 35. Secondo quanto emerso i presunti assassini avrebbero agito per rapinare la donna che, in base a confidenze fatte all'amica, era riuscita a mettere insieme una certa somma di denaro, circa 30mila euro.
Un colpo pianificato, non l'omicidio, secondo gli investigatori: gli aggressori avrebbero infilato un pezzo di stoffa in bocca alla donna per farla stare zitta, finendo poi per soffocarla. Tra i punti di svolta dell'indagine, condotta dalla squadra mobile di Livorno e dal commissariato di Rosignano, l' individuazione del cellulare della donna uccisa, portato via dagli assassini, che i fermati avrebbero acceso e al quale avrebbero anche risposto dopo la morte della Labezzaris Munoz e gli interrogatori durante i quali i sospettati si sarebbero contraddetti.
Di tre arresti scrive già oggi il Tirreno, una quarta persona è stata fermata la notte scorsa dopo essere stata individuata a Torino. In corso le ricerche di un quinto sospettato. Per tutti l'accusa è di omicidio e rapina. I fermati, tutti brasiliani, sono: un'amica della vittima, sua coinquilina, Judit Dolores Viejo Enriquez, 32 anni, il fidanzato di quest'ultima, Riberio Diogo Carvalhais, 24, e Fernando Gomes Da Silva, 31 e Rodrigo Romagnoli, 35. Secondo quanto emerso i presunti assassini avrebbero agito per rapinare la donna che, in base a confidenze fatte all'amica, era riuscita a mettere insieme una certa somma di denaro, circa 30mila euro.
Un colpo pianificato, non l'omicidio, secondo gli investigatori: gli aggressori avrebbero infilato un pezzo di stoffa in bocca alla donna per farla stare zitta, finendo poi per soffocarla. Tra i punti di svolta dell'indagine, condotta dalla squadra mobile di Livorno e dal commissariato di Rosignano, l' individuazione del cellulare della donna uccisa, portato via dagli assassini, che i fermati avrebbero acceso e al quale avrebbero anche risposto dopo la morte della Labezzaris Munoz e gli interrogatori durante i quali i sospettati si sarebbero contraddetti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
