Il Tirreno

Si tuffa e viene ucciso da un infarto

Il corpo del medico coperto con gli ombrelloni
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Il corpo del medico coperto con gli ombrelloni

Vacanza tragica all'Elba per un medico cecinese in pensione

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 CECINA. Si è sentito male mentre stava facendo il bagno a pochi metri dalla battigia, a ridosso di uno stabilimento balneare di Portoferraio. E' stato portato subito a riva ma quel malore improvviso e micidiale (con tutta probabilità si è trattato di un infarto) non gli ha lasciato scampo, nonostante i tempestivi soccorsi.  Soccorsi attivati dalla moglie che si trovava sulla spiaggia e che lo stava osservando mentre nuotava.  Non c'è stato scampo per Giuliano Porciani. Aveva da poco compiuto 83 anni ed era un medico di base molto conosciuto e benvoluto a Cecina. A nulla sono serviti i soccorsi, quelli dei bagnini dell'hotel e stabilimento balneare La Biodola, dotati fra l'altro di defibrillatore. Neppure la presenza in spiaggia di due medici in vacanza e che hanno cercato di rianimarlo sono stati utili. Vano anche l'intervento del 118, dei volontari della Croce verde, del medico del pronto soccorso, dottoressa Mele.  Erano da poco passate le 11 quando sulla spiaggia della Biodola, località balneare di Portoferraio, è scoppiata la tragedia. Le grida della moglie di Porciani, Uliana Benci, hanno scosso la quiete di una domenica di vacanza. «Aiuto! Mio marito sta male!» ha detto concitata, seguendo passo per passo la lunga catena dei soccorsi, per poi sentirsi male ed essere trasferita al pronto soccorso.  Porciani, medico di base stimato a Cecina e in tutto il comprensorio, era da qualche giorno in vacanza all'isola d'Elba. Alloggiava all'hotel Camminetto a San Martino a Portoferraio, come faceva da molti anni. Insieme alla moglie Uliana si era recato di prima mattina alla Biodola. Era entrato in acqua poco prima per una nuotata, come faceva ogni giorno. Qualche bracciata per tenersi in forma.  Ieri ha fatto lo stesso: si è alzato dall'asciugamano e si è immerso. Poche bracciate prima che venisse colpito da un malore. La moglie si è accorta subito che qualcosa non andava. Ha urlato, chiesto aiuto, facendo in modo che il marito venisse portato fuori dall'acqua. Ma l'infarto doveva essere in corso e non gli ha dato scampo.  Il figlio Paolo, avvocato, non appena avvertito si è imbarcato per Portoferraio. Stamani la salma verrà trasferita, a cura dell'impresa funebre Frongillo, all'obitorio di Cecina. I funerali si svolgeranno domattina in Duomo. La messa è prevista alle 10.  «E' stato uno dei vecchi medici massimalisti che ha visitato generazioni di pazienti», racconta di lui Gianfranco De Feo, collega e segretario della Fimmg (il sindacato dei medici di famiglia). De Feo ricorda quando Porciani, insieme ai colleghi Bianchi e Bernardini, partecipava alle prime riunioni per l'attività sindacale al Fitto e ne tratteggia il profilo di un uomo attento e molto preparato.  Cecinese doc, il primo ambulatorio l'aveva aperto a Guardistallo, da dove proviene la moglie Uliana. Poi ha sempre esercitato in via Veneto, a Cecina. Cattolico praticante, profondo conoscitore della medicina di base, era molto conosciuto in città

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