Il Tirreno

Rd e quel documento sparito dal bilancio

Alessandra Bernardeschi

Porciani e Sargenti: «Serve più trasparenza». Nuovo attacco sulle partecipate

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 ROSIGNANO. Rosignano Democratica lancia l'"Operazione trasparenza" al fine di avere un Comune "rispettoso dei soldi pubblici, semplificato dalle società partecipate che gravano sui bilanci comunali con servizi sempre più lontani dai cittadini". A lanciare l'ultima campagna la consigliera Angela Porciani, che ha presentato un'interrogazione relativa al bilancio comunale. Nel documento si punta il dito sul fatto che «è scomparso nel bilancio - dice Porciani - il documento riassuntivo e dettagliato che riportava in maniera semplice e chiara le voci delle entrate e quelle delle uscite e che consentiva di tenere d'occhio la parte delle spese correnti dell'Ente». Per questo Porciani chiede spiegazioni all'assessore al bilancio Tudisco «abituato - commenta - a vedere le questioni da un punto di vista politico imprenditoriale, non certo quello di un'amministrazione di sinistra aperta e trasparente».  Ad esprimersi sulla questione trasparenza anche il coordinatore Rd Giacomo Sargenti. «Occorre tornare a riflettere sulle aziende partecipate - dice - di cui il Comune si è dotato in questi anni. Ad esempio la Promozione Sviluppo alla cui presidenza con 12mila euro l'anno siede l'ex assessore Enzo Sardi, ora coordinatore del Pd, che non risulta avere progetti culturali ma che offre appoggio all'iniziativa "Verde Ore" a fronte di un costo per Rosignano di oltre 130mila euro annui».  Altra società che secondo Rd merita un approfondimento «è la Crom che vista la nuova indicazione nazionale sui cimiteri dovrà essere ripensata». Ma Rd chiede trasparenza anche «per certi intrecci familiari che si perpetuano da anni. Sostegno a Rea - dice Porciani - soprattutto mediante una razionalizzazione delle partecipate che indirettamente gravano sulle finanze comunali. Un esempio è Redeco società inizialmente interessante in quanto gestiva una piattaforma di rifiuti ma che negli ultimi anni ha spostato i suoi interessi avendo così bisogno di essere ricapitalizzata da Rea di oltre 2 milioni di euro. Credo che sia giunto il momento - continua Porciani - di una politica che scelga sulla base di competenze e che non si limiti a collocare a capo di Redeco a fronte di un compenso - afferma la consigliera - di 35mila euro annui Mario Gozzoli esponente storico del Pci rosignanese ed ora del Pd, capace di organizzare le feste dell'Unità ma, forse, non preparato a gestire una società a livello regionale».

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